Wyatt Earp – Recensione: Wyatt Earp

Band veronese, attiva da qualche anno, che arriva nel 2018, dopo un percorso caratterizzato da alcuni assestamenti di formazione e una buona attività live, al debutto discografico per Andromeda Relix.

A dispetto della loro giovane età, il genere proposto è un classicissimo hard rock che ha in band come Deep Purple, Rainbow e Uriah Heep i propri numi tutelari, a cui va aggiunta una sicura attenzione verso il progressive più pompato di band come i Kansas. Se la matrice musicale è quindi saldamente ancorata nei Seventies, il sound del gruppo guarda anche all’impatto sonoro del decennio successivo, con qualche riferimento alla N.W.O.B.H.M.

Esemplare a riguardo l’aggressiva apertura affidata a “Dead End Road”. La successiva “Ashes”, dall’intro con reminiscenze vagamente psichedeliche si trasforma in una potente cavalcata ben condotta dalla ritmica di Fabio Pasquali (basso) e Silvio Bissa (batteria). La formula di un potente hard rock, con i crismi del genere, fra scambi solisti fra la chitarra di Matteo Finato e le tastiere di Flavio Martini, si può trovare in tutto l’album, che però non è affatto monolitico e privo di dinamiche, ma può anzi vantare numerosi colori e cambi d’atmosfera, con momenti più prog, in cui la teatrale vocalità di Leonardo Baltieri si esprime al meglio, come ad esempio su “With Hindsight”. La conclusiva “Gran Torino” è una lunga e articolata suite che riassume un po’ tutta l’attitudine musicale della band: potenza hard rock, respiro prog, linee vocali evocative.

Un buon debutto, che dimostra l’interesse e il rispetto con cui tanti giovani musicisti guardano ad un passato glorioso, senza per questo cercare di scimmiottarlo. Ci si augura un bel futuro di crescita per questi Wyatt Earp, i presupposti e l’entusiasmo certo non mancano!

Voto recensore
7,5
Etichetta: Andromeda Relix

Anno: 2018

Tracklist: 01. Dead End Road 02. Ashes 03. Live On 04. Wind Hindsight 05. Black From Afterworld 06. Gran Torino
Sito Web: https://www.facebook.com/wyattearpbandvr/

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