Silent Force – Recensione: Worlds Apart

Grande ritorno della band di DC Cooper (ex Royal Hunt) che firma con il terzo sigillo ‘Worlds Apart’ il miglior lavoro sino a qui realizzato. Power metal melodico con inserti neoclassici e virtuosismi che in alcuni casi sfociano in un moderato prog-metal: questa è la chiave di lettura per lasciarsi conquistare dal ‘Worlds Apart’. L’album è costruito, ricamato attorno alla voce superba del singer, che sfrutta magistralmente i riff e le armonie usando il proprio “naturale” strumento sia nelle linee vocali che nei cori sforzando sempre al massimo con stile. La prima gemma è la ruffianissima ‘No One Lives Forever’, un pezzo molto commerciale e sostenuto che conquista con un chorus di qualità superiore ed una prestazione di DC Cooper veramente entusiasmante. In secondo luogo abbiamo poi i virtuosismi immediati e convincenti del chitarrista Alex Beyrodt (ex Primal Fear) che all’inizio della song epicheggiante intitolata ‘Master Of My Destiny’ conquistano subito. Per non parlare poi, in quest’ultima canzone, della prestazione entusiasmante di DC Cooper (da sentire il coro e il break centrale… da brividi…) e gli inserti di tastiera classicheggiante di Torsten Röhre, veramente azzeccati ed in sintonia con la linea armonica principale. Si prosegue con un altro must intitolato ‘Heroes’ e dedicato ai pompieri che hanno perso la vita nell’inferno delle due torri del tristemente famoso 11 settembre. La particolarità di questa song è una ricerca melodica che non è in simpatia con il riffing principale e crea quindi un contrato affascinante che si armonizza con il ritornello. Superbo davvero. Si continua con ‘Death Comes In Disguise’, che da sola dimostra quanto detto sino ad ora: assoli di chitarra fenomenali, parti di tastiera altrettanto decisive ed un singer di livello celestiale… il tutto servito con un contorno di linea ritmica che sembra perfetta da ogni punto di vista. Ultimo riferimento alla toccante ballad ‘Spread Your Wings’ introdotta addirittura dal piccolo figlio di Cooper, un brano che non mancherà di rendervi malinconici e romantici. Certo, qualche caduta di tono ci sta… come le anonime ‘Hold On’ (titolo sfruttatissimo…), ‘Iron Hand’ o ‘Heart Attack’… ma il lavoro nel complesso è di qualità superiore e senz’altro può riavvicinare al power coloro i quali lamentano una certa mancanza di qualità negli ultimi tempi.

Voto recensore
7
Etichetta: Noise / Edel

Anno: 2004

Tracklist: 01. Ride The Storm
02. No One Lives Forever
03. Hold On
04. Once Again
05. Master Of My Destiny
06. Heroes
07. Death Comes In Disguise
08. Merry Minstrel
09. Spread Your Wings
10. Iron Hand
11. Heart Attack
12. Worlds Apart

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