World Through My Eyes

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World Through My Eyes

Rpwl

Track Listing

01.Sleep
02.Start the fire
03.Everything was not enough
04.Roses
05.Lights
06.Sea nature
07.Day on my pillow
08.World through my eyes
09.Wasted land
10.Bound to reach the end

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I bavaresi Rpwl ritornano alla carica e lo fanno con ‘World Through My Eyes’, nuovo lavoro ed ulteriore conferma dopo l’ottimo ‘Stock’ pubblicato nel 2003. I punti di riferimento non cambiano ma con questa nuova release risultano ormai assimilati e resi parte complementare di uno stile ben definito. I Pink Floyd sono onnipresenti, quasi osannati nella voce del singer Yogi Lang e rivisitati nelle trame melodiche del chitarrista Karlheinz Wallner. I Genesis sono chiamati in causa nella struttura portante della canzone/tipo degli Rpwl mentre i Porcupine Tree donano ai tedeschi la loro attitudine tipicamente “londinese”. Il tutto viene a formare un sound che non brilla per originalità ma che ripropone in maniera fresca e moderna quelli che sono stati tre pilastri fondamentali per il rock moderno. Già dalla copertina e dal titolo del disco si evincono le basi “concettuali” di ‘World Through My Eyes’. I colori accessi e contrastanti stanno a simboleggiare la diversità delle canzoni presenti nel disco. Il titolo rimanda, invece, ad un concetto che tutti dovremmo tener ben presente nell’interpretare il nostro globo: “Guardare il mondo attraverso occhi diversi, occhi che analizzano le cose in profondità senza fermarsi alla superficie”. E’ da questo concetto base che nascono canzoni come ‘Everything Was Not Enough’ o ‘Day On My Pillow’, pezzi che se fossero maggiormente quadrati e decurtati di eccessive divagazioni psichedelico/strumentali sarebbero autentici capolavori. E’ forse questo il maggior difetto dei tedeschi che anche nel precedente ‘Stock’ avevano peccato in eccessive divagazioni. Risultato? Portano l’ascoltatore ad un inevitabile calo d’attenzione. Forse solo Genesis e Pink Floyd potevano permetterselo. Oggi risulta quasi ridicolo ascoltare improvvisazioni strumentali di questo tipo. In definitiva possiamo consigliare questo disco a chi si è stancato di ascoltare ‘The Dark Side Of The Moon’ e ‘Selling England By The Pound’ mille volte al giorno e cerca qualcosa di fresco e positivo.

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