Angel House – Recensione: World On Fire

Un altro gruppo britannico, un altro gruppo targato Casket Music, uno stile ancora diverso, a testimonianza di come il panorama metal britannico sia attualmente vario ed attivo. Gli Angel House sono un trio, ma non lo dimostrano, dato che i loro brani risultano ben articolati in tutte le loro parti e piuttosto complesse anche dal punto di vista strumentale. Se però le musiche richiamano spesso quell’AOR vivace e in un certo qual modo spensierato che tanto ha spopolato negli anni ’80 (e in un certo modo spopola tuttora), scorrendo i singoli testi si percepisce un tono completamente diverso. Brani come ‘Dying At Your Door’ e ‘Victim # 13’, giusto per citarne alcune, ma anche la stessa title-track, parlano in termini assolutamente non ironici di drammi interiori, denunciano i mali maggiori della società e sembrano non dare nessuna garanzia di salvezza per il genere umano. Lo stesso discorso si può fare anche per ‘Weapons For Self-expression’, che è sostanzialmente una ballad piacevole, parzialmente acustica, con un lungo guitar solo, ma dai contenuti tutt’altro che rassicuranti. Il quadro è poi completato da una produzione che rimanda sempre a quella degli anni ’80, cioè lontana dalla perfezione sonora tipica di questo decennio.

Si tratta comunque di una proposta musicale abbastanza interessante, proprio in virtù di questo contrasto fra l’eleganza e la serenità della musica e la rabbia, la tristezza e la paranoia che traspaiono dai testi.

Voto recensore
6
Etichetta: Casket Music / Audioglobe

Anno: 2007

Tracklist:

1- Mask
2- Loaded To Late
3- Dying At Your Door
4- Hush – A – Bye
5- Victim # 13
6- Weapons For Self-expression
7- Revolution
8- Knowledge
9- Superstitious
10- World On Fire


anna.minguzzi

view all posts

Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login