Recensione: With Passionate Heart

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Recensione: With Passionate Heart

Andead

Track Listing

  1. My Little Horror
  2. Have You Ever
  3. Me Vs Outside The World
  4. Devilman
  5. Punk Rock Revolution
  6. It's Not My Fault
  7. With Passionate Heart
  8. I Drove All Night
  9. Kill The Loneliness

 

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Seconda uscita discografica per gli Andead di Andrea Rock che con “With passionate Heart” si preparano ad invadere palinsesti radiofonici e televisivi.
L’album, strutturato solamente su 9 tracce, ripropone un normale, comune e già sentito punk rock, fin troppo usato e abusato a discapito dell’originalità. Fin da subito sono riconoscibili diversi spunti famosi come, per esempio, il tipico sound alla Social Distortion. Se da un lato questo aspetto può essere piacevole, dall’altro fa riflettere il fatto che qui non si parli di reinterpretare ma di copiare. Mi spiace dover usare questi termini, soprattutto quando devo recensire gruppi giovani e italiani, ma dopo aver ascoltato e riascoltato l’album non posso che giungere a questa conclusione. Di per sé “With Passionate Heart” non è un prodotto fatto male o di bassa qualità, ma bensì orecchiabile, commerciale e sicuramente adatto ai canali radiofonici. “My Little Horror”, di cui è disponibile un curioso video su youtube, è il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album e che fin da subito introduce nel mood degli Andead. La canzone, resa vintage da alcuni effetti applicati alla voce, risulta però poco efficace e di scarso impatto appunto per un eccessivo e netto distacco tra la base musicale, rockeggiante e scanzonata, e la voce, fin troppo ribassata, di Andrea Rock.
“Punk Rock Revolution”, con un tributo ai Ramones e riff sui tre accordi, è la traccia meglio riuscita, più completa e, malgrado l’assoluta assenza di farina del proprio sacco, è quella che si ferma di più nella mente di chi ascolta. Mi colpisce la versatilità della voce principale, anche se a sentire tutte le tracce dell’album sembra di sentire voci completamente diverse.
“With Passionate Heart”, titletrack, è un bel minestrone musicale. Vero e proprio mistero rimane legato a ciò che segue l’intro, in quanto la chitarra, oltre a ricordare tremendamente i Metallica, suona in maniera totalmente differente da tutto ciò che si è sentito prima e che si sente dopo. Oltre a cambiare il suono della chitarra, sembra anche cambiare la tecnica e la mano del chitarrista.
Insomma “With Passionate Heart” è un album che porta con sé tanti dubbi e tante perplessità, sicuramente orecchiabile ma con scarsissima originalità. Mi auguro che il futuro di questa band sia più improntato verso una maturazione individuale, invece che sul perseguire una strada già battuta e ribattuta.

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