Witch Mountain – Recensione: Witch Mountain

All’indomani del buon “Mobile Of Angels” (2014), il futuro dei Witch Mountain pareva piuttosto incerto a causa dello split amichevole con la vocalist Uta Plotkin, front woman assai dotata e a tutti gli effetti elemento distintivo della band. A quanto pare il collettivo di Portland fa la scelta giusta e arruola la bravissima Kayla Dixon, una cantante molto giovane (solo ventitrè anni) ma con un’estensione e una versatilità non indifferenti.

In genere un album autointitolato sottende a un cambiamento o comunque a un traguardo importante. In effetti “Witch Mountain” vede i nostri osare certamente di più che in passato, per quanto due decenni di carriera possano ancora concedere alle innovazioni. Il tipico doom metal desertico e innervato di stoner che tanto piace agli americani, è qui mutuato da una forte componente blues che evidenzia le doti della bravissima Kalya, un voce nera e cangiante perfettamente adatta al contesto.

Il riffing solitamente ricorsivo e pungente di Rob Wrong incontra questa volta delle intuizioni differenti, ovvero distorsioni in chiave post-punk/proto-goth che vanno ad abbellire i brani e a rendere il feeling ancora più oscuro, tanto in quelli più coincisi ed orecchiabili (“Midnight”, “Mechanical World”) quanto in una lunga suite come “Nighthawk”, piatto forte del platter nei suoi oltre quattordici minuti di durata. A tratti, sorpresa, la band decide pure di ispessire il tiro, con alcune accelerazioni e bordate tipiche dello sludge, mentre Kalya sfodera delle growling vocals di tutto rispetto.

Come sull’ultimo album, non manca un brano acustico e pinkfloydiano a fungere da intermezzo, nel caso “Hellfire”, un pezzo onirico e fumoso che ancora valorizza l’estro della nuova arrivata, a suo agio in vocalizzi tanto estesi ed acuti. I Witch Mountain si confermano dunque una realtà più che interessante per chi segue il genere,  una realtà che forse avrà mancato di fare il botto ma che continua a proporre dischi sopra le media con generosità e passione. E l’arrivo di Kayla non potrà che giovare al tenace ensemble.

Voto recensore
7
Etichetta: Svart Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Midnight 02. Mechanical World 03. Burn You Down 04. Hellfire 05. Nighthawk
Sito Web: https://www.facebook.com/witchmountain

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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