Wintersun – Recensione: The Forest Seasons

Nati nel 2003 come side project di Jari Mäenpää (ex Ensiferum), i Wintersun giungono alla loro terza prova sulla lunga distanza. Dopo gli esordi debitori di un Death Metal Sinfonico vicino alla scena svedese, la band ha sfornato un vero e proprio capolavoro che risponde al nome di “Time I” [questa la nostra recensione], uscito nel 2012. A cinque anni di distanza i nostri si sono lasciati prendere la mano e hanno realizzato un album – se possibile – ancora più ambizioso intitolato “The Forest Seasons”.

Il titolo e l’immaginario visivo richiamato da questo “The Forest Seasons” sono “Le quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi. Non ci sono richiami o rimandi all’opera del compositore veneziano, ma la stessa volontà di creare canzoni a carattere descrittivo, in cui le tinte si alternano senza soluzione di continuità in un crescendo di sfumature. Questo progetto, tanto ambizioso quanto riuscito, è reso possibile dalla grande maturità che i nostri hanno raggiunto, portandoli ad ampliare lo spettro emozionale presente tra i solchi di “Time I”.

Come il suo predecessore, anche l’ultimo arrivato in casa Wintersun – pubblicato sotto l’egida di Nuclear Blast – mantiene invariato un approccio alla composizione più articolato e ricercato, in cui far confluire le diverse anime della musica estrema. Quattro brani e altrettante suite che superano i dieci minuti di durata, un viaggio attraverso stati d’animo, colori ed emozioni resi in note splendidamente dalla band, in pieno possesso ormai dei propri mezzi tecnici ed espressivi.

Ogni brano di questo “The Forest Seasons” contiene al suo interno un’ampia gamma di soluzioni: il cantato varia la sua timbrica in base al particolare momento, dal growl al pulito con grande disinvoltura e facilità. Discorso analogo per la sezione ritmica e le complesse architetture chitarristiche, sempre capaci di creare scenografie di grande impatto. Le prime tre tracce del full-lenght -“Awaken From The Dark Slumber (Spring)“,“The Forest That Weeps (Summer)”, Eternal Darkness (Autumn)” – contengono al loro interno quanto i Wintersun ci hanno fin qui mostrato, sebbene il tutto venga declinato con una magniloquenza e un gusto per la melodia notevoli. In particolare “The Forest That Weeps” ricorre all’utilizzo di cori di grande impatto. La conclusiva “Loneliness (Winter)“, invece, è l’unico brano in cui l’anima più oscura e decadente resta immutata, consegnandoci undici minuti ricchi di espressività e specchio di una maturità raggiunta.

Ogni altra parola potrebbe risultare ridondante, i Wintersun hanno pubblicato un ottimo disco che saprà accontentare gli amanti della musica estrema in tutte le sue sfaccettature.

Voto recensore
8
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2017

Tracklist: 01. Awaken From The Dark Slumber (Spring) - Part I The Dark Slumber - Part II The Awakening 02. The Forest That Weeps (Summer) 03. Eternal Darkness (Autumn) - Part I Haunting Darkness - Part II The Call of the Dark Dream - Part III Beyond the Infinite Universe - Part IV Death 04. Loneliness (Winter)
Sito Web: https://www.facebook.com/wintersun/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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