Winding Road – Recensione: Winding Road

Formati in Svezia nel 2018 dall’incontro di Magnus Åkerlund (Blender) e Jan Hedlund (Coastline, Eagle Down), due artisti di diversa estrazione musicale ma entrambi accomunati da una buona esperienza, i Winding Road si completano con l’innesto di Jonas Tyskhagen (Incardine, Soxity, Yo Motherfucker, Bitches Brew) alla voce ed avviano un’attività di songwriting che li porterà a comporre una prolifica media di un brano alla settimana. Se dunque un problema c’è stato al momento di finalizzare l’album di debutto, questo è stato forse quello di scegliere con quali tracce la band avrebbe dovuto presentarsi al panorama musicale: a giudicare dai primi ascolti, le canzoni scelte sono quelle in grado di tratteggiare senza eccessivi giri di parole un rock melodico con una forte componente di tastiere, guidato ritmicamente dalle chitarre e concentrato sulla dolcezza delle sue onnipresenti melodie. E’ dunque un dolce e primaverile fluire, quello offerto al pubblico di “Winding Road”. E’ un rock corale ma allo stesso tempo sussurrato, continuamente addolcito dalle note scintillanti di tastiera e da una voce – quella di Tyskhagen – che rassicura mamme e figlie come un Joey Tempest prima maniera, solo più maturo.

Sono proprio le coordinate scandinave ad aromatizzare, per lo più positivamente, il debutto di questa nuova formazione: il disco è prodotto bene dallo stesso Åkerlund, i suoni smorzati sono quelli che chiunque potrebbe aspettarsi dal genere di riferimento ed il gruppo evita accuratamente passaggi dissonanti o troppo lontani dalla linearità tipica del genere. Le ritmiche delle chitarre sono quelle un po’ didascaliche che assolvono quasi esclusivamente ad una dignitosa funzione di accompagnamento (“Summertime”), i toni sono generalmente solari e quell’energico quanto ineludibile mid-tempo sembra essere l’habitat più rassicurante nel quale gli svedesi hanno scelto di venire artisticamente alla luce. La suprema ascoltabilità dell’intero album è un fattore non sempre scontato e di importanza fondamentale, dal momento che mantenere lo standard per quasi un’ora di musica non è cosa da poco: il disco è completamente privo di passi falsi e, nonostante l’insistenza sulla stessa struttura, si mantiene brioso q.b. per non tramutare la sua coerenza in noia. Perfino l’assenza di episodi di eccessivo spicco, di potenziali singoli in grado di emergere dalla morbida e felliniana massa, sembra un fattore positivo in questo contesto: niente hit e niente riempitivi, insomma, purchè le curve della Gradisca (Amarcord, 1973) che è “Winding Road” siano sufficientemente piacevoli da essere percorse ed i suoi ritornelli incisivi al punto da poter essere memorizzati nel giro di una manciata di secondi (“Gotta Get Close To You”).

A definire positivamente il contatto con “Winding Road” ci sono il basso sinuoso di Magnus Åkerlund (quasi più ispirato quando alle prese con le quattro corde, rispetto alle sei) e piacevoli fuitine pop alla Maroon 5, ballad poco originali ma interpretate con personalità (“I Lost You”) ed anche virate di leggerezza malinconica (“Take As I Am”) che mi hanno ricordato il compianto Black di Wonderful Life (1985). C’è soprattutto una attitudine genuina e paesana che sembra trascendere il disco stesso e che traspare dalle sue tracce, facendo dell’album uno strumento per comunicare onestamente la passione e la sensibilità che i tre musicisti della piccola città di Malung condividono. “Winding Road” non è il debutto roboante né particolarmente longevo di una nuova sensazione nordica, ma piuttosto il progetto tenero di chi vuole comunicare le cose umane attraverso le note, la trasparenza, la misura. Capace di coniugare l’esuberanza elettrica del rock con una dimensione intima e raccolta, questo è un disco pieno di sole e di vita, che stimola un sentimento timido e positivo, come se il suo desiderio nascosto fosse quello di essere protetto, ancor prima che comprato.

 

Etichetta: AOR Heaven

Anno: 2021

Tracklist: 01. It’s a Matter Of Survival 02. Summertime 03. Call On Me 04. I Lost You 05. Out Of Control 06. Stranger In The Night 07. Take Me As I Am 08. On My Own Again 09. Shooting Star 10. Gotta Get Close To You 11. Before It All Falls Down 12. We Can Run Away
Sito Web: facebook.com/WindingRoadSweden

Marco Soprani

view all posts

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login