Pissing Razors – Recensione: Where We Come From

Un disco registrato ad El Paso, Texas e masterizzato a Nashville, Tennessee non può che trasudare bollente feeling metalcore tipicamente “southern”. Apre le ostilità ‘Burning bridges’ e…prodigio e stupore…ci ritroviamo ad ascoltare ‘Vulgar display of power’ dei Pantera!! Addirittura da plagio il secondo pezzo che è praticamente ‘Mouth for war’ leggermente riveduta e corretta. Nonostante tutto i PR non sono da biasimare, qualità tecniche e brutalità non solo sono ben presenti, ma riscattano in pieno il disco ricco di intensi bridges mid-tempo e veloci cavalcate metal. Incombe l’ombra nera della B.L.S. di Zakk Wilde su ‘Cursed’: riff prima ipnotico poi incalzante, voce filtrata e doppia cassa costante a conferma del suono “southern” ricco di tempi moshing e con un senso generale di ferocia più riconducibile all’hardcore più sinistro. Da qui in poi la prova dei PR assume i toni del tour-de-force per l’ascoltatore, pur senza far gridare allo scandalo (per il plagio del Pantera-sound) né avendo la pretesa di avere tra le mani il disco dell’anno. Ci rassicura in ogni caso la certezza che l’arida superficie di questo povero pianeta sia calpestata da tamarri del calibro dei Pissing Razors.

Voto recensore
6
Etichetta: Spitfire / Edel

Anno: 2001

Tracklist: Tracklist: Burning bridges / Vengeance is mine / I’ve tried / Justice denied / Keep to myself / Cursed / Born to serve / Opportunidad / Open the gates / World of one

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