Shivan – Recensione: When Wishes Sicken

I veneziani Shivan si propongono come una di quelle formazioni che cercano di plasmare un gothic carico di incisività e dotato al tempo stesso di una vena più sensuale, ripercorrendo gli aloni degli HIM di Ville Valo che hanno riscosso un cospicuo successo tra i neofiti del genere.

‘When Wishes Sicken’, primo full-lenght del quintetto italiano, però pecca in originalità, non costituendo una testimonianza personale all’interno del filone gotico: sebbene siano state lasciate indietro le influenze doom/black del demo di debutto Bitter As Gall e siano state rimpiazzate da sezioni più atmosferiche ed avvolgenti, non si può comunque affermare che ‘When Wishes Sicken’ sia efficace e valido nei suoi fraseggi.

Troppo spesso infatti si scade nella prolissità o nella monotonia, nonostante alcune canzoni, come la traccia d’apertura, Kingdom Of Deceit, riescano a tenere viva temporaneamente l’attenzione dell’ascoltatore. Tuttavia dal lavoro emergono soluzioni che, se ben sviluppate, potranno dare i loro frutti nei platters futuri degli Shivan, come gli intermezzi più malinconici e dimessi. Una registrazione migliore inoltre avrebbe notevolmente giocato a favore del disco, ma si auspica che il quintetto veneto possa maturare un timbro più sicuro ed evoluto nei prossimi anni.

Voto recensore
5
Etichetta: My Kingdom/Audioglobe

Anno: 2007

Tracklist: 1. Kingdom Of Deceit
2. Hoarder Of Illusions
3. Cold Winter Nights
4. Alone Again
5. Ain’t No World
6. Past The Mid Route
7. Bereft
8. The Murkiest Den

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