Heaven’S Cry – Recensione: Wheels Of Impermanence

È uno dei ritorni più inaspettati di questo 2012 quello degli Heaven’s Cry, cult band canadese di cui avevamo perso le tracce esattamente dieci anni fa dopo l’uscita di un album all’avanguardia come “Primal Power Addiction” (salvo qualche apparizione live oltroceano).

“Wheels of Impermanence”, loro esordio su Prosthetic Records si apre con un pezzo abbastanza lineare per i loro canoni come “Empire’s Doll” che purtroppo risulta legato e non fluido… in parole povere non una gran scelta come opener. Già “Realigning” rimette un po’ i pezzi del puzzle al loro posto col caratteristico duello vocale tra Pierre St. Jean (chitarra) e Sylvain Auclair (basso) ben integrato tra belle partiture strumentali; il secondo chitarrista Eric Jarrin è tutt’altro che un comprimario e si è fatto notare in questi anni nei disciolti Despised Icon, mentre Auclair continua in parallelo la sua carriera nei misconosciuti Karcius.

L’inventiva disarmante dei primi due album di una delle poche band che possiamo davvero etichettare come progressive metal sembra però latitare almeno fino alla porzione centrale del CD dove la title track e “Compass” ci riportano indietro nel tempo: due pezzi ritmicamente complessi, stemperati dalle melodie vocali e da arpeggi di chitarra unici. Piacevole l’uso del sax in “Consequence” anche se il livello qualitativo cala ancora un po’ nel finale.

Ci saremmo aspettati qualcosa di più visto il talento musicale condensato in questi quattro musicisti però diciamo che non c’è di che lamentarsi.

Voto recensore
7
Etichetta: Prosthetic

Anno: 2012

Tracklist:

01. Empire’s Doll

02. Realigning

03. The Hollow

04. Wheels Of Impermanence

05. The Healing

06. Compass

07. The Mad Machine

08. Consequence

09. Catalyse

10. A Glimpse Of Hope


Sito Web: http://www.heavenscry.com

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