what's THIS for...!

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what’s THIS for…!

Killing Joke

  • Etichetta: EG
  • Anno: 1981

Track Listing

01. The Fall Of Because
02. Tension
03. Unspeakable
04. Butcher
05. Follow The Leaders
06. Madness
07. Who Told You How?

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Facts and figures, the clock turn backwards / Facts and figures turn anticlockwise / Many signposts leading to the same place / I wonder who chose the color scheme? / It’s very nice, unspeakable.

I mondi sommersi vengono rivelati attraverso sinfonie d’acciaio, piene di suoni magnetici ed ipnotici. Molto più raramente, capita che talune visioni aliene vengano trascinate a forza negli angusti spazi del mondo come noi lo conosciamo ed è allora che “certa” musica comincia a parlare di cose tanto terribili quanto fascinose. È il linguaggio impiegato da Killing Joke per concretizzare capolavori incalcolabili come questo ‘what’s THIS for…!’, colonna sonora di industria metallica che più metallica non si può, capace di gettare solide basi per moltissima della musica estrema che sarebbe venuta più avanti; a volerla dire tutta, è un disco che tocca il metal solo trasversalmente, ma anche questo va ad aggiungersi alla caratterizzazione misteriosa e schizofrenica dell’anomalia con cui abbiamo a che fare.

When you know god is dead and you are god, this is madness.

Il messaggio è forte e chiaro: ci sono realtà orrende e inspiegabili, in cui noi giochiamo un ruolo forse non troppo determinante, ma con le quali dobbiamo avere a che fare, che lo si voglia o meno, al di là di tutte le prese di posizione di comodo che ci possono venir messe davanti agli occhi…e se qualcuno pretende di elargire Verità a poco prezzo, non fidatevi, perché è soltanto un altro specchio per le allodole efficacemente architettato (da chi?) per farvi desistere dalla ricerca. E infatti il disco dei Killing Joke, in quaranta minuti di pulsazioni che sembrano giungere da chissà dove, ti sputa in faccia molte risposte senza conoscere le domande. La più totale espressione si chiama ‘Unspeakable’: la sensazione di trovarsi sospesi sopra l’Abisso, fuori dallo spazio e dal tempo, ad un palmo di naso dalla Volontà maligna che ci tiene all’oscuro di quelle cose spaventose cui non riusciamo a darci una spiegazione convincente ma che nello stesso tempo ci attraggono. Praticamente, l’insostituibile colonna sonora che Lovecraft avrebbe scelto per le sue ‘Montagne Della Follia’.

Sitting in my armchair thinking again and again and again.

Ovviamente, il resto del disco è all’altezza e soprattutto evidenzia analogie cromosomiche da non sottovalutare: ‘The Fall Of Because’ e ‘Exit’ appaiono a noi come quei magnifici pezzi che i Voivod avrebbero scritto se ‘Nothingface’ fosse uscito dieci anni prima, mentre con le divagazioni industriali di ‘Who Told You How?’ o i groove meccanici di ‘Butcher’ viene da chiedersi perché i Nine Inch Nails e i Ministry abbiano scritto più e più volte le stesse cose senza cambiare manco una virgola. Il percorso dei Killing Joke negli anni successivi avrebbe condotto alla realizzazione di almeno tre dischi belli quasi come questo (‘Fire Dances’ su tutti), ma sfortunatamente sembra che l’episodio chiamato ‘what’s THIS for…!’ continui a rimanere lontano da tutto il resto e solo perché fa paura come pochi, anche a ventidue anni di distanza.

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