Candiria – Recensione: What Doesn’t Kill You…

Cambiano strada i Candiria.

Il micidiale mix di hardcore, jazz ed hip-hop che ce li ha fatti conoscere con i precedenti (ed ottimi) album si dissolve distintamente per lasciare chiara traccia di sé solo nel rap puro di ‘9mm Solution’ e nella conclusiva strumentale di sapore jazz ‘The Rutherford Experiment’.

‘What Doesn’t Kill You…’ punta decisamente sulla melodia e sulla modernità, avvicinandosi al crossover d’oltremanica, senza però rinunciare totalmente alle caratteristiche insite nel DNA dei new yorkesi. Ritmiche cadenzate ed intricate, cantato di impostazione hardcore che sfocia in ritornelli in clean vocal che ti si stampano in testa e di andarsene via proprio non ne vogliono sapere… Una struttura insomma più immediata, ma che non si sottrae a divagazioni e break che ricuciono lo strappo con il passato (‘1000 Points Of Light’).

Aggressività e melodia qui viaggiano a braccetto, gestite a meraviglia da una tecnica invidiabile e da un impatto di sicura resa. Perché scrivere brani dal tiro e dall’appeal di ‘The Nameless King’, ‘Remove Yourself’ e ‘Down’ con la cura e la maestria dei Candiria non è cosa da poco.

Ci vuole classe, anche in queste cose. Ed i Candiria ne hanno da vendere.

Voto recensore
8
Etichetta: Type A

Anno: 2004

Tracklist:

01. Dead Bury The Dead

02. The Nameless King

03. Blood

04. Remove Yourself

05. 1000 Points Of Light

06. Down

07. 9mm Solution

08. I Am

09. Vacant

10. The Rutherford Experiment


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login