Anathema – Recensione: We’re Here Because We’re Here

Abbiamo dovuto aspettare sette lunghi anni per poter assaporare nuovamente l’arte degli Anathema impressa su uno studio cd, dopo averli ripetutamente ammirati in sede live ed averli scoperti anche in veste acustica col comunque ottimo “Hindsight“; i due nuclei famigliari, Cavanagh e Douglas con l’imprescindibile apporto di Lee Smith alle tastiere (“Summernight Horizon”) ritornano ad uno stile diretto ma sempre introspettivo riconducibile a grandi linee al periodo “Judgement / A Fine Day To Exit” e con l’aiuto sul banco di missaggio di un pezzo da novanta come Steven Wilson (che non ha mai nascosto l’ammirazione per la band di Liverpool) danno vita ad un album splendido che non dubitiamo assurgerà in breve tempo allo status di capolavoro! Un plauso in questo senso anche alla Kscope che comincia ad avere un roster di tutto rispetto e soprattutto il coraggio di puntare su band che non sempre strizzano l’occhio al commerciale.

Dimentichiamoci ovviamente il gruppo sentito fino a “The Silent Enigma” perché i “liverpudlians” ormai gravitano nella stessa atmosfera di band quali Radiohead, stessi Porcuine Tree o addirittura Coldplay; anche in questo “We’re Here Because We’re Here” abbiamo arrangiamenti che sfociano nella classica grazie alla presenza della London Session Orchestra come non mancano punti di contatto con “A Natural Disaster” (una “Dreaming Light” sembra a tutti gli effetti la versione “positiva” di a “Are You There?”) o “Universal” dove gli archi accompagnano Vincent Cavanagh in un monologo epico. L’ascolto di questo lavoro ci da anche la possibilità di gustarci appieno pezzi già proposti nei live set di questi anni come “Everything“, cantata da Vincent a doppia voce con Lee Douglas (figura decisamente più presente che in passato anche in sottofondo), la struggente “Angels Walk Among Us” (davvero un pezzo che potrebbe far sciogliere in lacrime anche una pietra) e che si segnala per le soffuse backing vocals di Ville Valo degli H.I.M. e una “A Simple Mistake” più ricercata ed “apocalittica”. Esistono due versioni del CD: una classica in super jewel case e una doppia, cartonata, con un bonus DVDA contenente la versione 5.1 dell’album…ma non importa quale sceglierete, fatevi un regalo ed acquistate un’opera epocale!!!

Voto recensore
9
Etichetta: Kscope/Snapper

Anno: 2010

Tracklist:

01. Thin Air
02. Summernight Horizon
03. Dreaming Light
04. Everything
05. Angels Walk Among Us
06. Presence
07. A Simple Mistake
08. Get Off, Get Out
09. Universal
10. Hindsight


Sito Web: http://www.myspace.com/weareanathema

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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