Distant Thunder – Recensione: Welcome The End

I Distant Thunder sono la nuova band del singer James Rivera (ex-Helstar, Destiny’s End, Seven Witches) vera icona dell’epic metal a stelle e strisce. L’intento dei Distant Thunder è quello di riportare in auge lo spirito dei leggendari Helstar, recita la biografia, un proponimento sicuramente riuscito in questo ‘Welcome The End’. Un disco che attinge a piene mani dal metal americano degli anni ’80, suonando ora un po’ alla Omen, ora un po’ alla Thor, ora (per l’appunto…) un po’ alla Helstar. Le tracce ripropongono tutti gli standard sonori del metal classico: dirette, costruite sul sound delle chitarre e su di una sezione ritmica compatta, difficilmente superano i cinque minuti di durata. Uno stile scontato e prevedibile per alcuni? Forse, ma è altrettanto vero che i brani che compongono ‘Welcome The End’ sono piacevoli e carichi di atmosfera, probabilmente canonici, ma altrettanto coinvolgenti e ben concepiti. La band offre delle vere gemme, tra le quali citiamo ‘I Welcome The End’ (impossibile non ricordarsi l’epico refrain anche dopo un solo ascolto), ‘Fire In The Sky’, velocissima e memore degli Helstar più vicini al thrash/speed metal, e ancora ‘Beyond The Black Field Of Stars’, un pezzo anthemico e ricco di melodia. Gli assoli di chitarra (ottimo il lavoro di Eric Halpern e Gregg Hill) e i ritornelli sembrano costruiti proprio per rimanere impressi fin da subito nella mente dell’ascoltatore, mentre James Rivera (cara, vecchia ugola alla carta vetrata) si conferma un veterano dotato di capacità interpretative fortemente personali, stupendoci con lo sporadico utilizzo delle growling vocals. La produzione, affidata a Jack Frost (anch’egli nei Seven Witches), è pulita ma sufficientemente ruvida, tesa a preservare quel “sapore antico” necessario a un disco che recupera lo spirito degli anni ’80. Splendidamente retrò.

Voto recensore
7
Etichetta: Massacre Rcs. / Self

Anno: 2004

Tracklist:

01.The Day Upon You
02.I Welcome The End
03.Soulles Inventions
04.Hopeless Creator
05.Fire In The Skyies
06.Distant Thunder
07.Beyond The Black Field Of Stars
08.Lost In Time
09.Finding My Way
10.Run With The Pack
11.Restless And Wild


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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