Watain – Recensione: Trident Wolf Eclipse

Dopo un album come “The Wild Hunt”, uscito ormai più di quattro anni fa, i Watain suscitarono una certa curiosità sulla direzione che avrebbe intrapreso il loro percorso evolutivo. “The Wild Hunt” non era certo una negazione del black metal, ma di sicuro osava parecchio, proponendo numerose parti atmosferiche e addirittura una ballad con il cantato pulito, quella “They Rode On” chiaramente ispirata al periodo epico dei Bathory ed entrata presto nell’immaginario collettivo dei fans della band.

La via facile avrebbe previsto un recupero di queste sonorità, ma se c’è una cosa a cui il gruppo svedese ci ha abituati, è la capacità di osare, di cambiare intenzione senza allontanarsi dal panorama musicale che li ha originati. Ecco dunque che “Trident Wolf Eclipse” evita troppi orpelli già dalla copertina e si presenta come un album di puro e semplice black metal pienamente devoto ai canoni della tradizione. Otto tracce per soli trentacinque minuti di ascolto in cui i Watain manifestano un’urgenza espressiva che celebra i numi tutelari del metal estremo degli anni ’80 e dei primi ’90, entità a cui i nostri sono sempre stati legati.

Parla bene il singolo “Nuclear Alchemy”, che nei suoi poco più di tre minuti di durata vomita tutta la rabbia della band, con i suoi ritmi velocissimi e un sound dannatamente feroce. La chitarra di Pelle Forsberg ci inonda di cascate di riff, lo screaming stridulo e inconfondibile di Erik Danilsson fa spesso salire il vocalist/bassista sugli scudi, mentre completa la sezione ritmica con il tellurico drummer Håkan Jonsson. Brani come “Sacred Damnation”, “Furor Diabolicus” e “Ultra (Pandemoniac)” guardano con personalità allo speed/black d’epoca, senza alcun compromesso.

Durante l’ascolto di “Trident Wolf Eclipse” non troveremo tastiere o parti atmosferiche, eppure la band propone questa visione del black oltranzista in modo adulto e ragionato, lasciando che alcuni sporadici rallentamenti ed aperture epiche rendano brani come “A Throne Below” e “The Fire Of Power” avvincenti e ricchi di pathos, pur senza uscire da un contesto ferale. In definitiva un ritorno che rappresenta una certezza. “Trident Wolf Eclipse” non è un disco azzardato e sorprendente come il suo predecessore ma di certo conferma la band altamente sopra la media del panorama di riferimento.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Nuclear Alchemy 02. Sacred Damnation 03. Teufelsreich 04. Furor Diabolicus 05. A Throne Below 06. Ultra (Pandemoniac) 07. Towards The Sanctuary 08. The Fire Of Power
Sito Web: http://www.templeofwatain.com/

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login