Wastes – Recensione: Into The Void Of Human Vacuity

Il progetto Wastes nasce in Francia nel 2015 da un’idea di Laurent Chaulet (voce e chitarra dei Mourning Dawn), il cui obiettivo è quello di dedicarsi a un doom metal nella sua forma più estrema e pesante. I neonati Wastes attirano l’attenzione di alcuni esponenti dell’underground doom europeo, tra cui David dei Sordide e Kostas dei Pantheist e presto il debut album “Into The Void Of Human Vacuity” prende forma.

Il disco, in uscita in questi giorni per la nostrana Code666 Records, propone una sola canzone di 45 mnuti, a sua volta divisa in sette parti. Non manca nulla di ciò che si confà al genere di riferimento, ovvero ritmi dilatati al massimo e un incedere tellurico degli strumenti, eppure, nonostante la presenza di canoni ben rodati, i Wastes offrono una certa varietà esecutiva oltre a melodie oscure e disturbanti che rafforzano la funzione emozionale del lavoro.

Le chitarre guidano i pezzi con ritmi prevalentemente lenti e distorti, mentre la sezione ritmica accompagna energica ritagliandosi a volte dei momenti di maggiore spicco, come in “Part 6”, dove la batteria velocizza il brano offendo una performance tellurica sul finale. Valore aggiunto è poi dato dalla voce di Laurent, un growling cavernoso come si addice al genere ma anche espressivo e ben comprensibile.

Produzione e missaggio, affidati a Kris dei Funeralium (che collabora anche registrando alcune parti di tastiera),  esaltano quel lato “antico” del platter, lasciando che il sound si mantenga cupo e affilato, pieno di quei riverberi che possono rendere solenne un brano come “Part 3” oltre a dare a tutto il lavoro un tocco di esoterico.

Senza rivoluzionare i canoni del doom, i Wastes propongono un platter ipnotico e nero come la pece, un vortice nel quale un appassionato di queste sonorità, avrà gran piacere di perdersi. Un ascolto ideale per i fan di acts come Ahab, Mournful Congregation, Lycus e Skepticism.

Voto recensore
7
Etichetta: Code666 Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Part 1 02. Part 2 03. Part 3 04. Part 4 05. Part 5 06. Part 6 07. Part 7
Sito Web: https://www.facebook.com/wastesdoom/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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