Hirsh Gardner – Recensione: Wasteland For Broken Hearts

Ecco un altro disco di cui non sentivamo la necessità. Come ogni settore anche il melodic rock si è lasciato ammorbare dalla sindrome del ritorno forzato sulle scene, con il risultato di dover registrare come-back spesso insignificanti che vanno solamente ad aggiungersi al già impressionante numero di uscite mediocri destinate a rimanere sugli scaffali dei negozi specializzati. Crediamo di non sbagliarci indicando in questo il futuro dell’album in esame. Hirsh Gardner è noto infatti agli amanti della scena melodica per la usa militanza nei New England e sicuramente si è puntato sul fattore curiosità per lanciare il prodotto in questione. Purtroppo le aspettative naufragheranno in un mare di qualunquismo stilistico completamente privo di creatività e pathos. Non c’è modo di gioire durante l’ascolto di canzoni banali e ritornelli senza presa alcuna. A salvare dal disastro completo ci pensano unicamente la prevedibile professionalità e l’esperienza dei musicisti coinvolti. Ma proprio per questo sarebbe stato lecito aspettarsi molto di più.

Voto recensore
5
Etichetta: MTM / Frontier

Anno: 2002

Tracklist: Wasteland For Broken Hearts / Don't You Steal / She’s Love / Thunder / Bad Cowboy / When The Sky Cries / Your Love / Hold Me In Your Dreams / She Will Never Love / Welcome Home / More Than You'll Ever Know / Welcome Home Reprise

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