Appearance Of Nothing – Recensione: Wasted Time

C’è davvero un considerevole potenziale nel lavoro di questa band svizzera, al suo debutto per il grande pubblico ma attiva nell’underground da oltre un decennio, con una formazione che ha subito alcuni stravolgimenti ma che ha garantito una certa unità. Gli Appearance Of Nothing si presentano con un classico schieramento da gruppo prog, due chitarre e un tastierista, a cui si aggiungono a volte brevi arrangiamenti di archi, e nonostante spesso si accusino i gruppi di questo genere di copiarsi a vicenda, non è questo il caso.

Il cantante e bassista Omar Cuna si destreggia perfettamente dietro il microfono, dando toni che oscillano fra limpido, drammatico e cupo a seconda delle circostanze e delle atmosfere. Il prog metal del gruppo si muove secondo una linea creativa notevole, che si esplicita in modo brillante soprattutto in “The Science Of Light”, una suite di quattordici minuti divisa in un incipit strumentale, una parte cantata dai toni più tendenti al power e un finale nuovamente strumentale, più soffuso e affidato maggiormente alle tastiere. “Wrapped In Silence”, con la suggestione di un’introduzione acustica e un cantato in cui predominano i toni bassi, nonostante duri meno di tre minuti risulta un pezzo completo. Lo stesso si può dire per “The Last Song”, la classica ballad conclusiva dal testo emozionante, anch’essa basata principalmente su strumenti acustici. È convincente anche la scelta di utilizzare “Man In The Mirror” come brano di apertura e singolo principale, in quanto esemplifica bene lo stile degli Appearance Of Nothing, basato su lunghe parti strumentali e su diverse influenze musicali, anche una minima dose di folk. Sarebbe una bella opportunità per i progster vedere sullo stesso palco questa band e alcune stelle emergenti del panorama nazionale (due nomi a caso: Twinspirist e Progressive Xperience), per un confronto-scontro amichevole e suon di note!

Voto recensore
7
Etichetta: Escape Music / Frontiers

Anno: 2008

Tracklist:

01. Man In The Mirror
02. The Gambler
03. Drifting Away
04. Wasted Time
05. Wrapped In Silence
06. Lies Of A Memory
07. Into The Light
08. Out Of The Dark
09. Reprise
10. The Last Song


anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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