Molly Hatchet – Recensione: Warriors Of The Rainbow Brige

Tra i pochi alfieri rimasti del southern rock, i Molly Hatchet non smettono di ribadire la loro supremazia nel genere. Il titolo del nuovo album, che rievoca atmosfere fantasy, può essere fuorviante per l’ascoltatore occasionale, ma quando partono le prime note di ‘Son Of The South’ il classico sound della band, con gustosi tocchi di boogie, si ripresenta sicuro e confortante come sempre.

La voce calda e pastosa di Phil McCormack è sorretta da riff di chitarra grassi e rocciosi, caratteristica principale di un album che dimostra come i Molly Hatchet siano lontani dall’alzare bandiera bianca e più aggressivi che mai. I nuovi classici si chiamano ‘Moonlight Dancing On The Bayou’, ‘Time Keeps Slipping Away’ e ‘Behind The Bedroom Door’. Irresistibile nella sua cadenza tradizionale e conservatrice ‘Roadhouse Boogie’, che poi si sviluppa inaspettatamente in un agile ritornello. Il ritmo rallenta deciso soltanto in ‘Flames Are Burning’, interpretata comunque con la solita virilità da McCormack: dopo la prima metà, in ogni caso, il pezzo si scatena in un’esplosione strumentale in perfetta linea con il resto dell’album. La vera e propria calma dopo la tempesta, in effetti, arriva giustamente soltanto in coda. La toccante testimonianza di Bobby Ingram, chitarrista e principale compositore, chiarisce come il "rainbow bridge" sia quello per il Paradiso, attraversato da sua moglie, precocemente deceduta l’anno scorso.

Quello che appare discutibile è l’uso che viene fatto, nell’album, di voci femminili a tratti quasi pop, che spesso mal si adattano all’aggressività del sound dei Molly Hatchet. Un ulteriore difetto è quello di trovarsi di fronte ad un album decisamente monolitico: se ciò rappresenta una garanzia di affidabilità per chi ama la band ed il genere, finisce però anche per risolversi in una proposta piuttosto ripetitiva e poco originale.

Un plauso, comunque, alla sincera passione con cui i Molly Hatchet continuano a sfornare album che forse non faranno gridare al capolavoro, ma rappresentano la sicurezza e l’indistruttibilità delle "band di una volta".

Voto recensore
6
Etichetta: SPV/Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist: 01. Son Of The South
02. Moonlight Dancing On The Bayou
03. I'm Ready For You
04. Roadhouse Boogie
05. Time Keeps Slipping Away
06. Get In The Game
07. Flames Are Burning
08. Hell Has No Fury
09. Gone In Sixty Seconds
10. Behind The Bedroom Door
11. No Stranger In The Darkness
12. Rainbow Bridge

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