Warrior Soul – Recensione: Back On The Lash

I Warrior Soul sono senza alcun dubbio una delle band più sottovalutate di tutti i tempi e sfortunatamente non sono riusciti a raggiungere quella notorietà che invece si meritavano. Lars Ulrich dei Metallica, da sempre fan del gruppo ha definito Kory Clarke una delle più grandi rockstar di tutti i tempi al pari di illustri colleghi come Bon Scott, Axl Rose e Michael Monroe e noi non possiamo che concordare con lui. Caratterizzati da un sound sporco dalla forte carica punk il gruppo ritorna in pista dopo cinque anni dall’uscita di “Stiff Middle Finger” con questo nuovo lavoro intitolato “Back On The Lash” in cui ritroviamo l’innata e genuina irruenza degli esordi sostenuta dalla stessa rabbia contro il sistema che da sempre permea tutti i lavori della band.

La breve ed iniziale “American Idol” riesce a catturare l’attenzione e alimentare la tensione che sfocia poi nella successiva “I Get Fucked Up” dove Clarke inveisce contro i corrotti, le corporazioni, i frequentatori del Country Club e tutti coloro che diffondono bugie e si uniformano ad un sistema che manipola le menti e che vuole omologare il pensiero delle persone. L’irrefrenabile title track ci trasporta in un viaggio fatto di sbronze, risse ed eccessi dove la trasgressione è all’ordine del giorno accompagnata da un sound ruvido e diretto quanto basta che continua con la cadenzata e sculettante “Further Decay”.

La grintosa e tagliente “Thrill Seeker” ci conduce nella seconda parte di questo lavoro che non ha cali di tensione o filler e che continua la sua ascesa a suon di bordate punk n’ roll con la sleazy “Going Broke”, figlia illegittima degli Stooges che vanno a braccetto in una sbronza colossale con i Motorhead più ruvidi, sicuramente uno dei pezzi migliori di questo dischetto. Non da meno “Black Out” e “I Got The Rock” caratterizzate da chitarre beffarde, parti vocali al vetriolo e ritmi incalzanti che bastano a decretare la bontà di questo “Back On The Lash”. Non  c’è un solo istante di calma e con la conclusiva “That’s How We Roll” i Warrior Soul  dimostrano a tutti che hanno ancora molto da dire e lo fanno con un lavoro irruento, di protesta e dalla grande sagacia elettrica, un lavoro che deve essere vostro a tutti i costi.