Warlord – Recensione: And The Cannon Of Destruction Have Begun…

“And The Cannon Of Destruction Have Begun…” è universalmente riconosciuto come un capolavoro di epic metal melodico ed è il primo full length degli statunitensi Warlord. Quest’opera, uscita per la Metal Blade, arriva dopo l’EP “Deliver Us” (anch’esso masterpiece assoluto), creando il mito di un gruppo epic metal dal sound completamente diverso rispetto ai tre mostri sacri del genere, ossia Manowar, Manilla Road e Cirith Ungol. Rispetto alla selvaggia energia, ai riffoni potenti ed all’oscurità dei gruppi citati i Warlord sfoderano una freschezza compositiva ed un uso della melodia così estremo ed avanzato che ai tempi alcuni sopportavano a fatica di posizionare la band nel filone metal.

Aggiungiamo che se i Warlod avessero potuto continuare con maggiore continuità la loro carriera la loro fama avrebbe raggiunto senza ombra di dubbio il livello di tutti i giganti del genere epic. Purtroppo però dopo la release del primo EP e dell’esordio i nostri usciranno ancora con una compilation (“Thy Kingdom Come”… che di fatto aggiunge solo l’inedito assolo di batteria “Hands and Feet (Thunderchild’s Farewell)”) per poi scomparire per molti anni.

I musicisti principali che han dato vita all’esperienza Warlord continueranno per la loro strada per diversi anni: da un lato il compositore, il chitarrista William J Tsamis, fonda il suo progetto personale, i Lordian Guard (in cui suona tutto mentre lascia il microfono alla voce suadente di Vidonne Sayre-Riemenschneider), con i quali realizza due stupendi album di culto (“Lordian Guard” – 1995 e “Sinners In The Hands Of An Angry God” – 1997) che continuano praticamente il discorso Warlord, sia dal punto di vista musicale che dei testi. Dall’altro lato il batterista Mark Zonder entra nei Fates Warning quando la band svolta decisamente verso il prog metal.

Nel 1984 i due musicisti erano però al culmine della loro esperienza con i Warlord ed i pezzi pezzi di “And The Cannon Of Destruction Have Begun…” lo dimostrano in modo assai efficace.

L’album alterna brani arrembanti e veloci come il capolavoro “Child Of The Damned” (già presente sull’EP) a tracce più dolci e sognanti come “Lost And Lonely Days” o “Soliloquy”, in cui il singer Damien King II (Rich Cunningham) canta con grande trasporto emotivo; in questi pezzi le melodie create dalla chitarra di Bill “Destroyer” Tsamis vi cattureranno con il loro alone malinconico ed allo stesso tempo maestoso. Il medesimo valore si riscontra nell’epica cadenzata “Deliver Us From Evil”, song arricchita da cori stentorei e dal drumming incalzante e preciso di Mark “Thunder Child” Zonder ma soprattutto dal contributo del bassista “Archangel” (Dave Watry), il cui strumento ricama ed esalta armonie e linea ritmica.

Altro pezzo da novanta del disco è rappresentato dall’opener “Lucifer’s Hammer” (già presente sull’EP), ossia una track cadenzata di epic metal in cui i nostri riescono ad esaltare sia l’aspetto melodico (grazie all’incredibile talento di Tsamis) che l’ambito ritmico, ancora una volta sottolineato dal contributo essenziale di Archangel.

I momenti più cupi e malinconici dell’LP sono legati a “Black Mass” in cui i nostri dimostrano di riuscire a incarnare nelle loro composizioni molteplici sfumature.

L’unico brano sottotono è forse “Aliens” complice una prova non eccelsa del singer.

Nonostante la sfortunata esperienza della prima incarnazione dei Warlord i loro pezzi diventeranno ben presto oggetto di venerazione da parte di tutti i fan dell’epic metal. “And The Cannon Of Destruction Have Begun…” è quindi un capolavoro da avere senza discussioni ulteriori.

Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 1984

Tracklist:

01. Beginning / Lucifer’s Hammer
02. Lost And Lonely Days
03. Black Mass
04. Soliloquy
05. Aliens
06. MCMLXXXIV / Child Of The Damned
07. Deliver Us From Evil / End


Sito Web: http://www.warlord-official.com/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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