Waiting For Monday – Recensione: Waiting For Monday

Ci sono album che non hanno bisogno di grandi approfondimenti, fatti apposta per essere messi subito nel lettore e colpire al primo ascolto con melodie e carica positiva. E’ il caso del debutto degli Waiting For Monday, che propongono un rock melodico semplice e diretto, che pesca dai grandi del genere, Foreigner e Journey su tutti. Portata all’attenzione della Frontiers da Jeff Scott Soto (e in effetti ci sta pure una certa somiglianza con i suoi album solisti), la band è formata dal cantante di origini venezuelane Rudy Cardenas (che dopo essere stato finalista di American Idol ha prestato la voce in diversi programmi televisivi, pure “Family Guy” nel su CV) e dal chitarrista August Zadra (già nella band di Dennis DeYoung).

Ed è soprattutto Cardenas a colpire con il suo talento, capace com’è di dar corpo a brani senza fronzoli, caricandoli di tensione drammatica: è il caso di “End Of A Dream” e della malinconica “Shattered Lives”. Segue l’efficace ballad “Found You Know”, per una prima parte di album che è davvero convincente, perfetta per chi vive di AOR e melodic rock. Pur difettando per degli arrangiamenti non particolarmente curati, le composizioni sono infatti davvero ottime, così come l’interpretazione della band. E’ proprio questa l’arma vincente, che rende emozionanti le tinte pop di “Must Have Been”, Cardenas sugli scudi a emulare le gesta di Steve Perry, e i Journey sono pure il riferimento più scontato dell’agile “Make It Better”. Ma la scaletta non ha cedimenti di sorta e trova la classica ciliegina sulla torta nell’intensa ed ariosa “Love You Forever”.

Davvero una bella scoperta.

Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. Until The Dawn 02. End Of A Dream 03. Shattered Lives 04. Found You Now 05. Right In Front Of You 06. Must Have Been 07. Pick Your Lies 08. Inside Your Head 09. Make It Better 10. Love You Forever 11. One More Round
Sito Web: https://www.facebook.com/waitingformonday/

giovanni.barbo

view all posts

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login