Vypera – Recensione: Eat Your Heart Out

I Vypera sono una nuova band svedese, formata da Andreas Wallström alla voce, Christoffer Thelin alle chitarre, Andreas Andersson al basso e Johan Pettersson alla batteria: non si tratta quindi del “solito” supergruppo al quale Frontiers ci ha ormai abituato, ma di una vera formazione all’esordio discografico dopo oltre cinque anni di gavetta nei dintorni della natìa Sandviken. Il genere proposto è un “hard rock classico suonato con orgoglio e gioia”, e le band citate come punti di riferimento (Rainbow, Icon, King Kobra, London, Triumph, W.A.S.P) dicono già qualcosa di questo gruppo giovane, ma con un occhio ai grandi maestri del passato. Prodotto da Cederik Forsberg (Crystal Viper, Blazon Stone) ed introdotto da una bella immagine di copertina, “Eat Your Heart Out” si compone di undici tracce – alcune delle quali già pubblicate in modo indipendente a partire da Dicembre 2020, prima dell’accordo discografico con l’etichetta italiana – e fin dalle prime note calde di chitarra (“Slow Me Down”) rispetta appieno le attese. Con la possibile eccezione di una influenza di stampo heavy che nella bio rimane in secondo piano, questa New Wave Of Classic Hard Rock / New Wave Of Traditional Heavy Metal mi ha ricordato soprattutto gli esordi più ruvidi dei Motley Crue di “Take Me To The Top” (1981) o quelli di Europe e Skid Row, per il modo in cui le melodie vengono sporcate ad arte con rabbia, velocità e nervo.

Nonostante i suoni vintage che ne ammorbidiscono il morso, infatti, “Eat Your Heart Out” è un album potente nei cori e nelle ritmiche (“Standing On The Edge”), ricco di assoli che faranno la gioia degli amanti dell’heavy tradizionale, privo di momenti morti che sarebbero semplicemente inammissibili in un contesto così denso e vibrante. Composta oggi in Scandinavia ma idealmente localizzata tra la provincia inglese e la West Coast più stradale di quarant’anni fa, questa musica e la sua riuscita si fondano su un mix collaudato – ma raro – di tecnica e passione, di ricordi e di cultura, ribadendo in un certo senso la bontà sempreverde di quanto ascoltavamo ai tempi del Mondiale di Spagna. In virtù di idee così chiare, questo debutto suona assolutamente solido e non presenta alcune delle ingenuità che si potrebbero scusare in occasione di una prima uscita: la lunga esperienza ed il fatto di aver rilasciato dei singoli in passato ha evidentemente dato modo di raccogliere tanto feedback ed aggiustare eventualmente la rotta, ed il risultato è un disco felice di attingere e citare (“Spellbound” è decisamente NWOBHM) ma comunque ancorato sulle proprie solide staffe. Un disco che, benchè caratterizzato da un approccio deciso ed omogeneo, si compone di momenti differenti e piccoli tocchi che li contraddistinguono: dalla ritmica speed all’insertino di tastiere, dall’assolo più lungo ed articolato (“Straight For The Kill”) al coro da stadio, in questi cinquanta minuti c’è una diversità che la produzione probabilmente appiattisce, a favore di un’immediata riconoscibilità del prodotto.

Ascoltando “Eat Your Heart Out” si ha come l’impressione che la connessione con il passato rappresenti più una zavorra stilistica con la quale convivere, che non un fattore in grado di moltiplicare la presa. Sono infatti molte le occasioni nelle quali suoni più contemporanei ed una produzione più moderna avrebbero potuto affilare ulteriormente le lame ed aumentare l’impatto di un coro (“Sierra”), l’incisività di un pezzo heavy e veloce (“Rock N’Roll”) o la presenza atmosferica di un momento di pausa (“Fantasy”). In ogni caso, l’interpretazione dell’elemento classico da parte di questi quattro svedesi appare convincente sotto tutti gli aspetti, grazie ad un carattere e ad una spinta che faranno fare a molti un nostalgico viaggio nel tempo. Quello che Andreas ed i suoi compagni di viaggio potrebbero combinare se spinti fuori dalla loro comfort zone analogica rimane, per ora, un mistero intrigante e non privo di un certo fascino.

Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2022

Tracklist: 01. Slow Me Down 02. Standing On The Edge 03. Spellbound 04. Sierra 05. Rock N' Roll 06. Fantasy 07. Straight For The Kill 08. Danger 09. Fool For The Night 10. Cold As Ice 11. Wingborne
Sito Web: facebook.com/Vyperaofficial

Marco Soprani

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Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

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