Vreid – Recensione: Sólverv

E’ un percorso in costante ascesa quello dei norvegesi Vreid. Due anni dopo “Welcome Farewell”, il four-piece di Sogndal porta avanti con grande coerenza la pesante eredità dei mai troppo compianti Windir (dai quali l gruppo si è originato dopo la scomparsa del leader Valfar) senza risultare un loro clone, anzi contestualizzandoli al meglio nel periodo contemporaneo.

Seguendo le orme del suo predecessore, “Sólverv” lascia da parte le seduzioni black’n’roll e altrettanto la derivazione pagan/folk che arrivava direttamente dai Windir. Questo è vero sia per quanto riguarda l’attuale aspetto musicale del combo, concentrato su di un black epico ma altrettanto vario da un punto di vista esecutivo, quanto sul versante lirico, dove i testi non sono più relativi a leggende e omaggi a battaglie storiche, ma si soffermano sull’esaltazione del proprio patrimonio culturale, inteso come appartenenza ad una comunità.

“Sólverv” inanella sette tracce dove il black metal è tratteggiato nelle sue vesti epiche grazie all’utilizzo prevalente di mid-tempos, ma non mancano accelerazioni repentine che rafforzano quel sapore di antico che il platter vuole suggerire (lo possiamo notare anche nel lavoro di produzione). Lo screaming di Sture si fa sempre più interpretativo e la sua chitarra, insieme a quela di Strom, sale più volte sugli scudi, in particolare quando i nostri abbelliscono i pezzi con efficaci riferimenti al metal classico (Black Sabbath, Iron Maiden, Motorhead).

La sezione ritmica, guidata dal bassista e leader Hvàll e dal batterista Steingrim, non si lancia in preziosismi complessi ma è varia e solida, ottima compagna dei brani dove la vena epico/narrativa del gruppo è più marcata, ad esempio l’ottima “Geitaskadl”, che non nasconde velleità progressive (ulteriore ipotesi evolutiva?) o la conclusiva suite “Fridom Med Daudens Klang”, ottimo riassunto di uno stile che chiama in causa un algido black metal e profonde melodie che ne esaltano il carattere.

“Sólverv” è una nuova e riuscita prova di una band che, con grande personalità e onestà d’intenti, porta la tradizione norrena nel contesto attuale.

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Indie Recordings

Anno: 2015

Tracklist:

01. Haust
02. Sólverv
03. Geitaskadl
04. Ætti Sitt fjedl
05. Når Byane Brenn
06. Storm Frå Vest
07. Fridom Med Daudens Klang


Sito Web: http://www.vreid.no/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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