Locus Mortis – Recensione: Voust

“Voust” è il secondo full-length dei cagliaritani Locus Mortis, three-piece di black metal tradizionale che ritorna sul mercato discografico dopo il buon successo che l’esordio “Inter Uterum Et Loculum” riscosse nel panorama underground.

La band è in effetti foriera di un black metal debitore all’agghiacciante sound nordeuropeo dei primi anni ’90, ma “Voust” possiede comunque svariati elementi di interesse che rendono palese come non si debba catalogare il tutto come l’ennesima uscita “for fans only”. Innanzitutto i suoni sono molto curati, tanto a livello di produzione, davvero competitiva, quanto a livello di perizia tecnica, che pur non eccedendo in raffinatezze si percepisce sempre durante l’ascolto, accostando in questo senso la band ad acts quali i Dark Funeral, i Marduk o i Deathspell Omega.

L’album vive di aggressività ma non mancano aperture melodiche e marziali poste a rendere i brani epici e oscuri, una caratteristica che si unisce alla perfezione all’utilizzo della lingua italiana e ai testi misteriosi ed ermetici, basati, apprendiamo dalla biografia, sulle esperienze in campo occulto dello strumentista MZ e del vocalist RM. Ne esce un lavoro che non finirà per sconvolgere i canoni espressivi del black metal, ma comunque curato sotto ogni aspetto. Un titolo da tenere in seria considerazione per chi segue la scena.

Voto recensore
6
Etichetta: ATMF / Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist: 01.Lasciate Che Vengano A Me
02.La XIII Porta
03.Sonno Eterno
04.Resti
05.Avvento
06.Il Respiro Dei Mort
i07.Tempus Mortis
08.Voust

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