Voodoo Circle – Recensione: Locked & Loaded

Dei Voodoo Circle avevo in passato avuto l’opportunità di recensire “Broken Heart Syndrome” (2011), un disco che presentava spunti interessanti ma al quale avevo rimproverato di voler tenere i piedi in troppe staffe: tra indecisioni stilistiche e qualità altalenante delle composizioni, quel disco faceva intravedere tante potenzialità ma finiva col rappresentare – a conti fatti – una occasione mancata. Rispetto a quella esperienza interlocutoria, con “Locked & Loaded” il gruppo assemblato dal chitarrista e compositore Alex Beyrodt (Pink Cream 69, Silent Force, Sinner, Primal Fear) ripropone la medesima line-up e sembra aver finalmente trovato la giusta coesione, scegliendo di sbilanciarsi a favore dell’hard rock e relegando le influenze classiche al ruolo di semplici – benchè efficaci – insaporitori. Il disco è suonato bene e con intensità, e basta l’attacco di “Flesh & Bone” per capire di che pasta è fatta la band tedesca nel 2021: velocità di mani e di idee, una sezione ritmica dai suoni particolarmente pieni (“Devil’s Cross”) e gli extra dosati con gusto e – nonostante le immagini sexy a corredo potessero fare pensare diversamente – anche con un’apprezzabile dose di misura e sobrietà. All’interno di un quadro così solido non mancano gli episodi sorprendenti: “Magic Woman Chile” è una piccola opera rock & prog dal forte potere evocativo, la title track unisce freschezza e vintage come seppero fare gli Electric Boys di “Groovus Maximus” in quel prolifico 1992 e la zeppeliniana “This Song Is For You” suonerebbe ugualmente credibile ed autentica se fosse stata registrata in una decade a vostra scelta, dagli anni settanta ad oggi.

Grazie alla combinazione equilibrata dei suoi elementi, l’album si pone in una fortunata via di mezzo tra l’hard rock più ammiccante e quello più autoriale, che preferisce affidarsi all’istrionismo dei suoi esecutori piuttosto che alla presa immediata delle melodie. Al lavoro dei Voodoo Circle non manca nessuno degli ingredienti: ci sono parti più rilassate e rifinite, spunti orchestrali, groove e blues amalgamati perfettamente (“Devil With An Angel Smile”), stacchi ed assoli e non solo di chitarra (“Wasting Time”), senza che il tutto suoni necessariamente raffazzonato né forzatamente ricomposto. C’è una buona chimica tra i musicisti, tra i momenti e tra i suoni, così come la successione delle diverse atmosfere che ogni brano sa ricostruire appare ponderata ed azzeccata. La sottile linea rossa che tiene le cose insieme è il gusto onnipresente per la tipica punteggiatura del rock: la bella aggressività ritmica (“Straight For The Heart”), l’incisività di ogni singolo colpo di rullante, l’ampiezza dei suoni ed allo stesso tempo la possibilità di raccontare storie più intime, arpeggiate e personali (“Eyes Full Of Tears”) sono tratti caratteristici che costituiscono parte integrante del genere, stereotipi rassicuranti e che spesso il pubblico più consumato chiede di onorare, non reinventare.

I Voodoo Circle sembrano consapevoli del fatto che trovare la formula non è facile, ma una volta scoperto l’arcano non c’è nulla di male nel sfruttarlo con intelligenza: pur non forgiando nulla di particolarmente nuovo, il loro disco descrive al meglio uno stile maturo e dal riffing sufficientemente agile e flessibile (“Trouble In The Moonlight”), senza che una simile autorevolezza vada a discapito del divertimento che la sua familiarità sa regalare. Allo stesso tempo, quando le stelle trovano la possibilità di un felice allineamento, come dimostra la felice coabitazione in scaletta di episodi più ginnici da tre minuti ed altri più elaborati che superano i sei senza annoiare, il disco fiorisce, le calorie bruciano e l’ascolto scorre che è generalmente una bellezza, complice il mixing brillante affidato al danese Jacob Hansen. Per quanto non graficamente memorabile, la cover di “Locked & Loaded” ha il merito di offrire una rappresentazione onesta di quello che troveremo tra questi cinquantadue minuti di musica, che per la sua croccante consistenza sarebbe stato ancora più bello far riemergere dalle spire del vinile. Che siano solchi o bit, poco conta: comunque lo si voglia trasformare in vibrazione e musica, questo lavoro racconta di quattro musicisti esperti ed evidentemente divertiti, consapevoli di aver saputo dare alle stampe undici tracce che danno una chiara – e piacevole sotto ogni aspetto – forma al loro progetto.

Etichetta: AFM Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Flesh & Bone 02. Wasting Time 03. Magic Woman Chile 04. Locked & Loaded 05. Devil With An Angel Smile 06. Straight For The Heart 07. Eyes Full Of Tears 08. Devil´s Cross 09. Trouble In The Midnight 10. This Song Is For You 11. Children Of The Revolution
Sito Web: facebook.com/voodoocircle

Marco Soprani

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Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

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