Una delle grandi disdette della storia musicale dei Death è la mancanza di una registrazione audio/video ottimale di uno dei loro concerti. Di fatto quello che è rimasto dalla storica formazione sono solo incisioni in formato bootleg di buona fattura che sono probabilmente sufficienti a lasciar trapelare la competenza e l’abnegazione che Schuldiner sapeva trasmettere insieme ai musicisti che lo accompagnavano, ma che non godono di una qualità sufficiente a rappresentare un manifesto definitivo di tale lato della band.
Nella logica di ristampe remastered del catalogo che sta seguendo la Relapse con il supporto della Perseverance Holdings Ltd. (gestita dal vecchio manager della band e dalla famiglia di Chuck) non poteva mancare comunque questa antologia denominata “Vivus!” che raccoglie in una nuova confezione quelli che sono i due più noti concerti griffati Death: il “Live In Hollywood-1998” e il “Live In Eindhoven-1998”.
I due show sono ben noti a tutti i follower del gruppo (e disponibili già in precedenza anche in formato video) e quindi solo a beneficio dei fan più recenti precisiamo che l’avvicinamento a tali prodotti è riservato a chi non si aspetta una qualità di suono eccelsa, vista la natura semi-bootleg della loro origine.
Non di meno il valore storico è di quelli da tenere in conto e tramandare, sia perché la buona riuscita della band dal vivo permette di godere della musica dei Death anche senza un grande lavoro in fase di post-produzione, sia perché la confezione attuale permette per la prima volta di trovare i due live in formato audio in versione combo.
Un format che magari verrà saltato a piè pari da chi la band la segue da sempre e già possiede i due concerti, ma che agevolerà la voglia dei fan più giovani di possedere tali registrazioni.
Piuttosto ci viene spontaneo pensare che la non inclusione del materiale video lasci prevedere una successiva messa in commercio di un Dvd che funzionerà da raccolta in questo senso. Chissà mai che non si quella la volta buona per poter ascoltare materiale registrato prima del 1998 che possa gettare luce sulle esibizioni dal vivo della band nella su intera e favolosa carriera.
In quel caso davvero sarebbe il caso di gridare la miracolo. Speriamo bene!











povero chuck, si sta rivoltando nella tomba per la speculazione che si sta facendo sopra di lui e la sua morte. vergogna!