Unsane – Recensione: Visqueen

Anche se ora avvolgono i cadaveri in un telone che sembra rubato a David Lynch. Anche se pubblicano per la Ipecac di Mike Patton. Anche se si affidano alla produzione di un ‘giovanotto’ già alle prese con Cave In, Pelican, Keelhaul e Curl Up And Die… gli Unsane restano gli Unsane. E che dio glie ne renda merito.

Abbandonate ormai le bordate di ‘Occupational Hazard’ e tornati sulle scene con il buon, ma non ottimo, ‘Blood Run’, il trio più noise dell’hardcore nel 2007 dimostra di avere ancora molte cose da dire. I ritmi sono rallentati ed una forma – molto malata – di melodia appare qua e là. Ma sotto ci sono gli Unsane che conosciamo, con un basso, se possibile, ancora più distorto e ritmiche pesanti in pieno Signorelli-style.

Non ci sono grosse novità nella proposta, a parte l’emergere di echi della Rollins Band, senza la stessa perizia tecnica, ovviamente. Tanto che in alcune canzoni verrebbe proprio voglia di sentire come se la potrebbe cavare zio Henry nelle corde vocali di Chris Spencer. Se poi si vuole andare ancora più in profondo, si possono trovare tracce del gusto del riffing bluesy dei Keelhaul, dai quali gli Unsane pescano il gusto di dare il giusto spazio alla parte strumentale. Ma su tutto questo rimane la capacità unica del trio di suonare apocalittici in qualsiasi momento, di scrivere riff alla cui conclusione è naturale chinarsi per proteggersi dalla zampetta di Godzilla che ci sta planando sulla testa. Per fortuna, nel 2007, ci sono ancora gli Unsane.

Voto recensore
7
Etichetta: Ipecac

Anno: 2007

Tracklist: 01. Against The Grain
02. Last Man Standing
03. This Stops At The River
04. Only Pain
05. No One
06. Windshield
07. Shooting Clay
08. Line On The Wall
09. Disdain
10. Eat Crow
11. East Broadway

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