Virgin Steele – Recensione: Seven Devils Moonshine

I Virgin Steele fanno un bel regalo di Natale ai propri fan, pubblicando in prossimità del periodo festivo un succulento box set composto da ben 5 CD. Con “Seven Devils Moonshine” David DeFeis e compagni hanno colto l’occasione per aggiungere alle ristampe di “The Book Of Burning” e “Hymns To Victory”, ultimi due lavori che mancavano per completare la mastodontica opera di re-issue iniziata alcuni anni or sono, una notevole quantità di materiale inedito: le nuove registrazioni comprendono sia brani totalmente nuovi scritti negli ultimi mesi, sia fresche versioni di pezzi classici, per una mole di canzoni tra le quali risulta persino difficile orientarsi (le informazioni in merito sulle singole tracce, per quanto riguarda il promo in nostro possesso, non sono tra l’altro dettagliatissime).

Partiamo però menzionando ciò che nel promo ad uso dei giornalisti non c’è, ovvero le ristampe dei due album sopracitati dai quali è scaturita quest’operazione discografica. Per quanto ne sappiamo, dovrebbe trattarsi di fedeli riproposizione delle due compilation originariamente uscite nel 2002: si tratta in ogni caso di un interessante compendio della carriera del gruppo newyorkese, comprendente anche qualche inedito e versione alternativa, piacevole da ritrovare in questa speciale edizione.

Passiamo quindi a vedere cosa ci riserva il piatto forte dell’opera, cominciando dal CD 1. In tale dischetto dominano gli inediti di recente composizione, e forse proprio per questo si tratta del pezzo di maggior pregio per gli estimatori dei Virgin Steele, dal momento che siamo di fronte a una sorta di nuovo album della band. Fra le canzoni presenti si fanno notare la ruggente ed epica “Seven Dead Within”, la trascinante “Green Dusk Blues”,  la raffinata suite “Feral” e la delicata ballad “Justine”. A completare il disco troviamo anche una buona versione orchestrale di “Bonedust”, estratto dall’ancora troppo sottovalutato “Visions Of Eden”, e un’inaspettata e dilatatissima cover di “Wicked Game”, grande successo degli anni ’90 firmato Chris Isaak.

Il CD 2 rappresenta invece la parte più peculiare, se vogliamo anche più folle, della collezione. I brani sono infatti qui raggruppati in blocchi che assumono suggestivi titoli quali “Summertime Darkness Suite”, “The Gods Are Hungry Triptych” o “Late Night Barroom Hoodoo Medley” e costituiscono incredibili sessioni in cui David DeFeis e soci si sbizzarriscono in flussi sonori in cui entra di tutto, fra segmenti originali, virtuosismi e citazioni d’artisti d’ogni tipo quali Whitesnake, ZZ Top, Alice In Chains, Ella Fitzgerald e The Doors.

Chiudiamo in maniera più canonica col CD 3, nel quale troviamo in buona parte versioni orchestrali di alcuni grandi classici del gruppo, ma anche ulteriori suite e medley sulla falsariga di quanto ascoltato sul dischetto numero due. Molto interessante fra queste la “Gothic Voodoo Suite” che amalgama con abilità musica classica, blues e rock sinfonico.

Seven Devils Moonshine” rappresenta un cofanetto imperdibile innanzitutto per i fan dei Virgin Steele, considerate la qualità e quantità dei materiali inediti in esso contenuti. La release costituisce comunque anche una bella occasione per chi fino ad ora aveva una conoscenza appena marginale di questa importantissima band, dal momento che nei 5 dischi qui presenti è possibile trovare un ritratto dettagliato del gruppo americano, partendo dalle versioni classiche di alcuni dei suoi brani più famosi fino ad arrivare alle composizioni più ardite e sperimentali. Complimenti dunque a David DeFeis per aver reso davvero gustosa quella che poteva caratterizzarsi come una banalissima ristampa.

Voto recensore
8
Etichetta: SPV/Steamhammer

Anno: 2018

Tracklist: CD 1 “Ghost Harvest (The Spectral Vintage Sessions)” Vintage 1 – Black Wine For Mourning (new album) 01. Seven Dead Within 02. Green Dusk Blues 03. Psychic Slaughter 04. Bonedust (Orchestral Version) 05. Hearts On Fire 06. Child Of The Morning Star 07. Murder In High-Gloss Relief 08. Feral 09. Justine 10. Princess Amy 11. Wicked Game Clouds Of Oblivion Medley (Tracks 12 & 13) 12. Little Wing 13. The Gods Don’t Remember… CD 2 “Ghost Harvest (The Spectral Vintage Sessions)” Vintage 2 – Red Wine For Warning (new album) 01. The Evil In Her Eyes (Piano & Vocal Version) 02. Feelin’ Alright 03. Sister Moon Summertime Darkness Suite (Tracks 4, 5, & 6) 04. Sweating Into Dawn 05. Summertime 06. Black Leaves Swirl Down My Street 07. Rip Off The Gods Are Hungry Triptych (Tracks 8, 9, & 10) 08. The Gods Are Hungry Poem 09. The Poisoned Wound 10. The Birth Of Beauty 11. Profession Of Violence… 12. Rock Steady 13. Nutshell 14. Slow & Easy “Intro” 15. Jesus Just Left Chicago Late Night Barroom Hoodoo Medley (Tracks 16, 17, 18, & 19) 16. Soul Kitchen 17. When The Music’s Over 18. Crawling King Snake 19. When The Music’s Over “Reprise” 20. Imhullu The Drained White Suite (Tracks 21, 22, & 23) 21. After Dark 22. Wake The Dead 23. The Graveyard Dance 24. The Triple Goddess 25. Twilight Of The Gods (Live Acoustic Rehearsal Version) 26. Transfiguration (Live Acoustic Rehearsal Version) CD 3 “Gothic Voodoo Anthems” (new album) 01. I Will Come For You (Orchestral Version) 02. Queen Of The Dead (Orchestral Version) 03. The Orpheus Taboo (Orchestral Version) 04. Kingdom Of The Fearless (The Destruction Of Troy) (Orchestral Version) 05. The Black Light Bacchanalia (Orchestral Version) 06. Zeus Ascendant 07. By The Hammer Of Zeus (And The Wrecking Ball Of Thor) (Orchestral Version) The Gothic Voodoo Suite (Tracks 8, 9 & 10) 08. Rumanian Folk Dance No. 3 “Pe Loc” 09. Delirium “Excerpt” 10. Snakeskin Voodoo Man (Orchestral Version) 11. The Enchanter The Fire & Ice Medley (Tracks 12, 13 & 14) 12. Bone China 13. No Quarter 14. Bone China “Reprise” Passion In The French Quarter Medley (Tracks 15 & 16) 15. Chloe Dancer 16. Gentle Groove 17. Darkness-Darkness 18. Death Letter Blues 19. Spoonful CD 4 “Hymns To Victory” (re-release) 01. Flames Of Thy Power (From Blood They Rise) 02. Through The Ring Of Fire 03. Invictus 04. Crown Of Glory (Unscarred) (In Fury Mix) 05. Kingdom Of The Fearless (The Destruction Of Troy) 06. The Spirit Of Steele (Acoustic Version) 07. A Symphony Of Steele (Battle Mix) 08. The Burning Of Rome (Cry For Pompeii) 09. I Will Come For You 10. Dust From The Burning & Amaranth (Orchestral Versions) (Bonus Tracks) 11. Noble Savage (Long Lost Early Mix) 12. Mists Of Avalon 13. Emalaith CD 5 “The Book Of Burning” (Re-Release) 01. Conjurtion Of The Watcher 02. Don’t Say Goodbye (Tonight) 03. Rain Of Fire 04. Annihilation 05. Hellfire Woman 06. Children Of The Storm 07. The Chosen Ones 08. The Succubus 09. Minuet In G Minor 10. The Redeemer 11. I Am The One 12. Hot And Wild 13. Birth Through Fire 14. Guardians Of The Flame 15. The Final Days 16. A Cry In The Night 17. Queen Of The Dead (Nordic Twilight Version) (Bonus Track)
Sito Web: https://www.virgin-steele.com

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Alessio

    Matteo ma non dici proprio nulla sulla prestazione vocale di De Feis ? Nell’album precedente sembrava un cantante finito, tutto gridolini da gatto , falsetti e una marea di ausili elettronici … un vero disastro …

    Reply
    • Matteo Roversi

      Ciao Alessio,

      che DeFeis non sia più quello di un tempo è indubbio, come giustamente noti: considerate la particolarità e l’eterogeneità di questa release, le cui registrazioni abbracciano un arco temporale di quasi 20 anni e quindi diversi momenti della sua carriera, ho preferito dunque soffermarmi sul suo ruolo di compositore e “assemblatore”.

      Se devo però commentare la sua prestazione sugli inediti, devo dire che in questo estemporaneo contesto hard rock/blues, decisamente lontano dai grandi momenti epici dei Virgin Steele, l’ho apprezzato e trovato convincente; forse il futuro della band passerà proprio da altre vie e questa ne è solo l’anteprima: può piacere o meno, ma se non altro ci riconsegna un DeFeis a suo agio e ancora in grado di comunicare emozioni con la propria voce, che resta unica e inconfondibile come sempre. Poi, come si suol dire in questi casi, “de gustibus…”! 🙂

      Grazie per il commento e l’occasione di approfondimento della recensione!

      Matteo

      Reply (in reply to Alessio)
      • Alessio

        Grazie Matteo , sto ascoltando il boxset su spotify … sentire DeFeis tornato in ottima forma è un piacere, si tratta pur sempre di un icona del metal e le ultime apparizioni proprio non gli davano giustizia. La versione orchestrale di I Will Come for you” è da urlo in termini di prestazione vocale ed espressività … che bello aver ritrovato un vecchio amico che molti davano per spacciato !

        Reply (in reply to Matteo Roversi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login