Vhod – Recensione: Dreamcleaver

“Dreamcleaver” è il primo album in studio dei canadesi Vhod, una band in realtà niente affatto esordiente, trattandosi di un progetto personale di Chris Shaver, attivo nell’underground nordamericano fin dal 1989 nei doom/deathsters Morbid Darkness e nei brutali Godcursed.

“Dreamcleaver” è una curiosa e in parte riuscita commistione tra un death metal tipicamente americano e il suono polveroso dello stoner rock. Una doppia anima abbastanza strana che non sempre si amalgama bene, lasciando che i pezzi si snodino spesso su lunghi passaggi di death cadenzato e senza grosse pretese di innovazione, ma che a tratti lascia emergere delle intuizioni interessanti.

L’opener “Still The Blood” mette subito in mostra le chitarre distorte e riverberate che Chris si diverte a proporre e lascia che un death metal lento e plumbeo, nell’ottica di loschi figuri come gli Autopsy e gli Asphyx, si completi con un hard’n’heavy di scuola classica. Vero in particolare in numerosi passaggi di chitarra e negli ariosi assoli eseguiti dal nostro, che spesso vanno a fungere da cornice a refrain piuttosto ficcanti.

Per quanto il death cupo e asfissiante che piace al mastermind resti spesso in primo piano, l’ascolto svela dei pezzi davvero godibili, come l’extreme stoner desertico di “Dragon Sand”, pezzo percussivo e monolitico e la titletrack (più veloce e vicino al death a stelle e strisce), estremamente semplice nella struttura ma con un gran bel tiro e ancora una volta arricchito da un efficace assolo del nostro.

Non mancano momenti di maggiore sperimentazione, se vogliamo usare questo termine, come “Now Underground”, con le sue inquietanti tastiere e la voce pulita e la strumentale “Obsequies”, ennesima rivisitazione del tema di “Shine On You Crazy Diamond” che nel contesto in fondo non sfigura.

“Dreamcleaver” è dunque un platter che evidenzia un approccio interessante, al momento frenato solo dai caratteri scarsamente innovativi della componente estrema.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Inverse Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Still The Blood
02. The Spectre’s Behest
03. On The Tree Of Woe
04. So Pass Away/Locus Mortis
05. Dragon Sand
06. Reap The Harvest
07. Now Underground
08. Flesh For Our Swords
09. Obsequies
10. Dreamcleaver


Sito Web: https://www.facebook.com/VHODofficial/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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