Thrall – Recensione: Vermin To The Earth

Thrall, diavoli della Tasmania (casa natale Hobart) precedentemente noti come Thy Plagues, pubblicano il loro secondo, nerissimo album, “Vermin To The Earth”, nel quale riaffermano prepotentemente la loro capacità di unire in modo spontaneo ed efficace la glacialità del black old school con la pesantezza tipica dello sludge/doom.

Il risultato di questa nera alchimia è facilmente apprezzabile in brani come l’opener, “Oblivion”, “Disease’s Maiming Caress” e “Mass Extinction”, nei quali un uso accorto di tempi rallentati e furiose accelerazioni si associa a ritornelli che si stampano subito in mente. Volendo citare band dal sound simile, vengono subito alla mente gli svedesi Craft, ma anche, stravolgendo genere i Today Is The Day del Reverendo Austin.

Dal precedente “Away From The Haunts Of Men” (2010) ritornano esteticamente il tradizionale bianco e nero della copertina, sulla quale campeggiano nuovamente teschio e serpente.

Il duo composto da Tom Void (vocals, chitarra e basso) ed Em Støy (batteria e voci aggiuntive) è competente e coinvolgente, anche se personalmente avrei gradito una maggior presenza di momenti veloci e tipicamente black, rispetto alle funeree sezioni doom oriented, che diventano preponderanti soprattutto nella seconda metà del disco.

Sfumature soggettive a parte “Vermin to the Earth” resta un lavoro valido e competitivo, che suona piuttosto fresco, nella sua rabbia, pur utilizzando armi espressive alquanto tradizionali. Un’ulteriore conferma del vecchio adagio secondo il quale è la qualità della materia prima ad essere davvero fondamentale per un buon risultato finale. E di questa i Thrall ne hanno certamente una buona scorta.

Voto recensore
7
Etichetta: Moribund Cult

Anno: 2011

Tracklist:
1. Vermin to the Earth
2. Oblivion
3. Disease’s Maiming Caress
4. Plague of Man
5. Mass Extinction
6. Ecstasy Not of the Flesh
7. Vita Vacuus Voluntas

Sito Web: http://www.thrallofvoid.com/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login