Verisäkeet

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Verisäkeet

Moonsorrow

Track Listing

01. Karhunkynsi
02. Haaska
03. Pimeä
04. Jotunheim
05. Kaiku

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Gli ottimi heaten pagan metaller Moonsorrow, dopo aver prodotto un ottimo lavoro come ‘Kivenkantaja’ due anni orsono, non si sono per nulla seduti sugli allori e ritornano alla carica con questo ‘Verisakeet’, nuovo inno del pagan metal scandinavo.

Come sempre anche il nuovo album si struttura subito con poche song (cinque) dalla lunghezza notevolissima.

Insomma ogni pezzo del CD è un miniCD che nell’arco della propria estensione sonora non lesina differenziazioni e variazioni di ogni genere, dal folk al black più estremo.

Il primo brano, ‘Karhunkynsi’, ci introduce subito nel mondo epico e fatato dei nostri accompagnandoci con il suono degli scacciapensieri scandinavi, delle fisarmoniche e delle soavi melodie di chitarra per far esplodere poi un sound estremamente violento di derivazione Burzum prima maniera (soprattutto per le vocals sforzatissime ed urlate ai limiti dell’umano). Sul finire del brano ritornano anche arcani cori di valenza lirica che rendono quanto mai ricercato il mix complessivo della traccia. Un regale inizio.

Il brano successivo, ‘Haaska’, viene introdotto da una chitarra acustica toccante che lentamente lascia spazio ad un’esplosione epica tipica del sound glorioso di ‘Hammerheart’ dei Bathory. Qui le linee vocali sono leggermente meno sforzate ed estremizzate ma il risultato è sempre grandioso e più allargato a soluzioni d’atmosfera; inoltre viene dato più spazio alla potenza dei cori, che contribuiscono ad aumentare la maestosità del pezzo.

Il momento più importante del’album è senz’altro rappresentato dal pezzo intitolato ‘Pimea’ che raggiunge la bellezza di venticinque minuti e tocca tutte le caratteristiche sino a qui espresse. Anche i due brani successivi, ‘Jotunheim’ e ‘Kaiku’, presentano le stesse caratteristiche, con l’aggiunta di una dose di malinconia e romanticismo per il penultimo brano (che supera addirittura i venticinque minuti), che viene introdotto da una parte di chitarra acustica toccante, per la quale si potrebbe quasi parlare di “emozione pura in musica”; questa è senza dubbio la traccia più ambient ed epica del lotto. L’ultima canzone, invece, ci presenta un pezzo cantato in voce pulita da un coro semplicemente favoloso, accompagnato da strumenti folk ben suonati.

Come sempre i testi sono scritti in finlandese e donano un quid in più di profondità epica e mistica. Per tutti gli amanti del genere. Gli altri potrebbero trovare un po’ troppo pesanti i brani, per la lunghezza estrema di quasi tutte le tracce.

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