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Veil Of Maya – Recensione: Matriarch

Quarto album anche per i paladini della Sumerian Records Veil Of Maya che, dopo un cambio cantante, si ripropongono più agguerriti che mai.

Abbiamo metalcore, deathcore e djent mischiati con sapienza e frullati, pronti per essere serviti agli ascoltatori sempre più frequenti di questo genere: la partenza è a pieno regime con “Nyu“, una colata lavica in stile quai Meshuggah, cattivissima e stordente; “Leeloo” è un breviario di tecnica esecutiva, con i suoi stop, le sue ritmiche e la freschezza compositiva.

Qualche concessione melodica in più (diciamo dalle parte dei Periphery che flirtano con gli Algorithm –se ascoltate bene alcuni punti …) in “Ellie“, un brano con un potenziale veramente clamoroso e che potrebbe sdoganare del tutto questo genere.

Non si può però prendere fiato perché arriva subito una manganellata corrispondente al nome di “Lucy“: sembra tutto regolare e diretto su binari conosciuti ma a metà canzone c’è un break più melodico, suggestivo e che mischia le carte in tavola per portarci verso un finale schizofrenico, costellato di elettroniche impazzite.

E’ un CD fresco, che fa tenere alta l’attenzione, con salti continui fra melodia e violenza di precisione chiurgica (“Mikasa“, che mi ha ricordato certi Protest the Hero); melodia pulita e a piene mani in “Aeris“, che in verità non convince al 100% e tecnica sopraffina in “Three-Fifty” dove anche la dicotomia fra vocals pulite/urlate contribuisce all’ottimo risultato finale.

Mazzate cieche tornano a sbucare dietro l’angolo con “Phoenix“, prima dell’intervallo strumentale che porta il titolo del CD e che preannuncia i tre pezzi finali, fra i quali spiccano le due gemme “Teleute” e “Daenerys“.

I Veil Of Maya fanno capire di essere ancora fra i principali protagonisti di questa scena e scelgono di fare ciò che più gli aggrada, restando in bilco fra melodia e violenza, portando un prodotto freschissimo e che è gioia pura per gli ascoltatori.

Voto recensore
8
Etichetta: Sumerian Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Nyu
02. Leeloo
03. Ellie
04. Lucy
05. Mikasa
06. Aeris
07. Three-Fifty
08. Phoenix
09. Matriarch
10. Teleute
11. Daeneyrs
12. Lisbeth


Sito Web: https://www.facebook.com/veilofmaya?fref=ts

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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