Raised Fist – Recensione: Veil Of Ignorance

Nuovo scatenato album per gli hardcorer svedesi. Esibendo un art work ibrido, che in mezzo a delle sfumature di colori freddi mostra due teschi quasi sovrapposti, i Raised Fist fanno centro e catturano l’essenza dell’album, come al solito. La band infatti mantiene il proprio caratteristico sound aggressivo e veloce, arricchito però da un riffing più ragionato e canzoni lievemente più sofisticate che negli album precedenti, come ad esempio le tracce numero tre, quattro, otto e quattordici, rispettivamente "Wounds", "Afraid" "Disbelief" e "Out". Si inizia quindi a percepire una certa maturità nella band, soprattutto tecnica. Non mancano però i soliti ritornelli da cantare in coro e gli assoli mozzafiato di Marco Eronen e Daniel Holmberg, il gruppo rimane quindi fedele al proprio genere. Insomma, la nuova release dei Raised Fist è un disco di furia hardcore godibilissimo, esattamente quello che uno si aspetta da un gruppo del genere. A seguito del concerto svoltosi nei giorni scorsi al Bloom di Mezzago ne approfitto per dare conferma delle capacità del gruppo, oltre che su cd, anche live. Prego perché tornino presto a suonare da queste parti. Raised Fist is gonna fuck you up!

Voto recensore
8
Etichetta: Burning Heart

Anno: 2009

Tracklist: 01. Friends And Traitors
02. Wounds
03. Afraid
04. Slipping Into Coma
05. City Of Cold
06. Volcana Is Me
07. Take Me Down
08. Disbelief
09. My Last Day
10. I Have To Pretend
11. Words And Phrases
12. Keeping It To Yourself
13. Never Negotiate
14. Out

Sito Web: http://www.myspace.com/raisedfist

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