Various Artists – Recensione: Live At Wacken 2017

Quando si assiste a uno spettacolo come una delle qualsiasi edizioni del Wacken Open Air, è davvero difficile riuscire a sintetizzare anche solo un aspetto, cioè quello riguardante i concerti. Questa doppia raccolta, disponibile sia in versione audio che video, cerca comunque di tirare le somme di un’edizione che si mantiene in linea con le precedenti: sold out per quanto riguarda il pubblico e la solita (che ormai siamo abituati a dare per scontata, ma che scontata proprio non è) grandissima varietà di generi e di band che si sono alternate sui diversi palchi del festival. Si ha quindi modo di riascoltare alcuni frammenti delle esibizioni più interessanti di questa edizione, come quella degli Apocalyptica, presenti con “Nothing Else Matters“, o quella dei fratelli Cavalera, che non hanno mai perso la loro grinta devastante nell’eseguire “Roots Bloody Roots“. La raccolta è quindi una degna rappresentazione di cosa sia il Wacken dal punto di vista musicale, ovvero un concentrato di tutto lo scibile per quanto riguarda le moltissime sfumature in cui è possibile articolare l’heavy metal, per soddisfare i gusti di tutti in modo equo. Nessuno stupore quindi se si passa dai Sonata Arctica ai Napalm Death, dai Witchery ai Nile, passando per Europe e Saltatio Mortis, perchè tutto questo rientra alla perfezione nello stile del festival. “Live At Wacken 2017” si può ascoltare tutto d’un fiato, considerandolo o come un viaggio a ritroso in uno dei momenti dell’estate musicale 2017, oppure, per coloro che non vi avessero preso parte, può diventare comunque un buon compendio di cosa ci si possa aspettare dalla partecipazione al festival, magari per darsi la giusta carica in vista dell’edizione 2018, ormai alle porte.
Ci sarà comunque qualcuno che, leggendo la tracklist di questa racolta, si lamenterà per l’assenza del suo gruppo preferito: pazienza, fa parte dei giochi. Nessuno però potrà rimanere indifferente di fronte al coro con cui si chiude l’album, la registrazione della cover registrata di “Heroes“, la cui registrazione è stata fatta ascoltare in diretta durante il festival. Questo momento ha consentito di ascoltare ancora una volta la voce di Lemmy Kilmister, accompagnata, è quasi inutile sottolinearlo, da uno di quei cori esplosivi che ti rimangono dentro anche una volta che è finito il pezzo e dal suo nome scandito con una forza che sembra non avere fine.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Silver Lining Music

Anno: 2018

Tracklist: 01. War Of Kings 02. Disease 03. Breaker 04. How The Years Condemn 05. Hunter 06. Witchkrieg 07. In The Name Of Amun 08. Doomsday Machine 09. The Wolves Die Young 10. Wo Sind Die Clowns 11. Your Soul Deserves To Die Twice 12. Embers Fire 13. Divide And Conquer 14. Nothing Else Matters 15. Death Squad 16. Dark Are The Veils Of Death 17. Ich Bin Ein Wahrer Satan 18. Hot For Nietzsche 19. Roots Bloody Roots 20. Spirits Of The Night 21. Evolution Umsonst 22. Voice Of The Voiceless 23. Wir Sind Gott 24. Born To Lose Live To Win 25. In Trance 26. The Scarecrow 27. Satan Is Real 28. Sieben 29. Heroes

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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