Van Canto – Recensione: Voices Of Fire

Ascoltare una nuova release dei Van Canto rappresenta sempre una piacevole esperienza assolutamente al di fuori della norma e ci si meraviglia sempre di cosa possano proporre cinque voci (quattro maschili ed una femminile) ed una batteria.

Dall’anno di fondazione della band ad oggi sono passati dieci anni e dopo i primi CD (in cui si ascoltava un po’ incuriositi ed un po’ incerti il lavoro di questi musicisti) la qualità di quanto realizzato dai tedeschi ha conquistato sia la critica che il pubblico. Infatti dal debutto “A Storm To Come” (2006) al quinto album “Dawn Of The Brave” (2014) la qualità compositiva e le cover di classici del passato (numerose in ogni CD) da parte dei nostri sono migliorate passo dopo passo.

Per “Voices Of Fire” i Van Canto hanno lavorato diversamente realizzando per i loro primi dieci anni di vita professionale la loro opera (fino ad ora) più ambiziosa, ossia un concept album in cui sono presenti solo pezzi originali che fungono di fatto da colonna sonora al nuovo libro scritto dallo scrittore fantasy Christoph Hardebusch che è in uscita nello stesso periodo del CD e che ovviamente si intitola, in tedesco, “FeuerStimmen” (ossia “Voci di fuoco”). Sly (il lead singer maschile) ha dichiarato che il concept è cresciuto in concomitanza con l’opera di Hardebusch e che quindi gli artisti si sono ispirati vicendevolmente. Di certo la trama è quanto mai azzeccata visto che parla di un mondo in cui si usa la magia cantando ed il protagonista è il bardo Aidan! Se a quanto precisato aggiungiamo che vi son parti narrate fra un brano e l’altro che sono state lette dall’icona John Rhys-Davis (il noto Gimli del “Signore degli anelli”) possiamo capire come “Voices Of Fire” non potrà non incuriosire tutti i fan di fantasy del mondo.

Precisiamo ancora che i nostri hanno addirittura collaborato con la London Metro Voices, ossia il coro che ha lavorato alla colonna sonora dei film del “Signore degli anelli” e che l’ottimo artwork realizzato per l’album è opera del bravissimo Asmar Arroyo.

Dal punto di vista musicale le quattordici tracce del CD (compresi intro ed outro) rappresentano un viaggio emozionale di grande levatura; il coro rende ancor più maestosi i pezzi più epici e i due singer autori del cosiddetto rakkatakka (Ross e Stefan) riescono a creare un tappeto davvero eccelso su cui svettano le voci di Sly, della bravissima Inga e del basso Jan Moritz (new entry).

Fra i brani più efficaci citiamo quelli più epici, ossia “Dragonwake” e “The Bardcall” (da cui è stato tratto anche un video) senza dimenticare la più cupa (almeno nella prima parte) “We Are One”, l’esplosiva opener “Clashings On Armour Plates” o la malinconica “All My Life” (ottima prova della singer).

Citiamo anche la bonus track “Hymn” in cui il cantato a cappella dei nostri si propone in modo più asciutto e decisamente meno pompato (e forse per questo il brano non è stato inserito nel concept). Di certo “Voices Of Fire” non convincerà gli scettici ma chi ha già conosciuto ed apprezzato i Van Canto ne rimarrà positivamente colpito.

Van Canto Voices Of Fire

Voto recensore
8
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Prologue 02. Clashings On Armour Plates 03. Dragonwake 04. Time And Time Again 05. All My Life 06. Battleday's Dawn 07. Firevows (Join The Journey) 08. The Oracle 09. The Betrayal 10. We Are One 11. The Bardcall 12. To Catharsis 13. Epilogue 14. Hymn (bonus track)
Sito Web: https://www.facebook.com/vancantoband

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