Vampire – Recensione: Vampire

La vecchia scuola non muore mai. Che sia hard rock, heavy metal, thrash o death metal poco importa; rifarsi agli albori del genere da sempre un minimo di soddisfazione e tra l’altro richiede uno sforzo meno cervellotico che creare qualcosa di più innovativo. Proprio su questo principio una band come i Vampire nasce per far tutti contenti: da un lato i fan del vecchio death metal, quello ancora contaminato da una componente di evidente matrice thrash (della tipologia Celtic Forst/ Possessed/ Kreator, per intenderci), dall’altro la stessa casa discografica, che può così puntare su un pubblico magari non vastissimo ma più che sicuro nella propria fedeltà alla causa.

Certo, come minimo c’è da confezionare un prodotto di un certo livello e in questo i Vampire mostrano di aver meritato la fiducia della Century Media. Il debutto è infatti un bel disco di genere, magari non imperdibile, ma divertente e facilmente assimilabile, perfettamente in linea con le aspettative dei fan sopra citati.

Canzoni come “Howls From The Coffin” e “Ungodly Warlock” mantengono una loro identità, ammantate da uno spirito essenzialmente rock n roll, e risaltano per un’armonia di fondo che non viene intaccata dalle vocals ruvide, ma anche per l’energia impressa da una ritmica di base che spinge sempre nel modo giusto.

Dalla scena death svedese storica pescano soprattutto il lato più dark, con alcune atmosfere e melodie che rimandano a band come Merciless o Unanimated, ma si guardano bene dall’infilarsi nel tunnel delle imitazioni dei vari Entombed e Dismember. Diciamo che questo lo segniamo come punto a favore, ma allo stesso tempo bisogna anche rilevare che tutto l’insieme assume quell’alone da pseudo-vintage confezionato professionalmente che chi si ricorda il vero zozzume partorito dalla scena underground dell’epoca non potrà che recepire come minimamente forzato.

Non che si possa però incolpare Vampire di suonare e registrare con troppa precisione: in fondo ad ascoltare tracce come “Black Deserts”, “The Fen” (qui il video) o “Under The Grudge” (qui il video) si capisce che loro ci credono davvero e alla fine riescono in qualche modo a convincere pure noi.

Se sentite il bisogno ogni tanto di affondare le orecchie nel più ignorante metal primordiale, potete tranquillamente prendere in considerazione “Vampire” come una delle possibili scelte.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. Orexis
02. Howl From The Coffin
03. At Midnight I'll Possess Your Corpse
04. Ungodly Warlock
05. The Bestial Abyss
06. Black Deserts
07. Jaws Of The Unknown
08. The Fen
09. Cellar Grave Vampire
10. Under The Grudge


Sito Web: http://vampireofficial.com/

riccardo.manazza

view all posts

Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login