Vallenfyre – Recensione: Fear Those Who Fear Him

Terzo CD vero e proprio per i Vallenfyre, creatura partorita dalla mente di Greg Mackintosh (Paradise Lost), affiancato da Hamish Glencross (già nei My Dying Bride), che per questa volta si vedono affiancati da Waltteri Väyrynen dietro le pelli (recentemente anche lui nel gruppo capitanato dal deus ex machina dei Vallenfyre): fuori dunque Scoot (basso) e Adrian Erlandsson (battteria) rispetto all’ultimo “Splinters”, che verranno sostituiti live da Sam Kelly-Wallace alla chitarra e da Chris Casket al basso per riproporre le tracce di questo “Fear Those Who Fear Him”, pubblicato su Century Media Records.

Aiutati da Kurt Ballou, artefice dei suoni abrasivi qui presenti registrati al GodCity Studio di Salem, i Vallenfyre aprono con “Born To Decay”, una intro evocativa e lancinante a base di suoni di chitarra e un mantra che recita il titolo del disco, salvo poi diventare cadenzata e preannunciare “Messiah”, un death metal classico con sventagliate grind di batteria, semplice e diretto, espresso in due minuti che riescono a risultare anche vari nella propria ortodossia a generi di per sè radicalmente codificati. Il suono e la ritmica devastanti di “Degeneration” portano dalle parti degli Entombed, andando sul sottile confine col death ‘n’ roll  come “Amongst The Filth”, dagli assoli in vena punkeggiante che ben si addicono alla struttura ed al mood del brano; logicamente, vista la provenienza di Mackintosh, c’è lo spazio anche per il doom in quanto tale grazie a “An Apathetic Grave”, “The Merciless Tide” e la pachidermica “Cursed From The Womb” che risultano fra i brani meglio riusciti di questo “Fear Those Who Fear Him”.

Varietà dunque, dimostrata ulteriormente da brani come “Nihilist”, bruciante di velocità, e “Kill All Your Masters”, una vera e propria bomba che trova verso la sua metà il tempo di un breakdown ritmato per spezzare il suo incedere ribollente: altro grindcore in “Dead World Breathes” che anticipa il death classico con assoli brucianti di “Soldier Of Christ”, ideologicamente simile alla conclusiva “Temple Of Rats”.

“Fear Those Who Fear Him” consegna nuovamente al pubblico una band capace di spaziare fra diverse influenze e in grado di risultare credibile e incredibilmente potente a tal punto che i Vallenfyre di questo CD si possono definire con le parole di Greg Mackintosh: “Twelve songs. No samples. No Triggers. No Bullshit”. Benedetta intransigenza.

Voto recensore
8
Etichetta: Century Media Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Born To Decay 02. Messiah 03. Degeneration 04. An Apathetic Grave 05. Nihilist 06. Amongst The Filth 07. Kill All Your Masters 08. The Merciless Tide 09. Dead World Breathes 10. Soldier Of Christ 11. Cursed From The Womb 12. Temple Of Rats
Sito Web: https://www.facebook.com/Vallenfyre/

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