Orden Ogan – Recensione: Vale

Deve aver raccolto parecchi consensi “Easton hope” degli Orden Ogan, uscito pochi mesi fa, per indurre la AFM a ristampare “Vale”, a soli due anni dalla sua uscita. Il secondo album della band tedesca torna quindi nei negozi arricchito di una manciata di bonus track piuttosto superflue (versioni demo ed orchestrali di pezzi già editi) per essere a disposizione dei fan dell’ultima ora, che non erano riusciti a conoscerli prima, a causa di una distribuzione non capillare dei vecchi prodotti. “Vale” è un valido esempio (scusate il gioco di parole) di power metal articolato e variegato, anche se gli Orden Ogan non avevano ancora acquisito quella maturità messa in mostra in “Easton Hope”. Diciamo che i nostri viaggiano un po’ a tentativi, provando ad attingere dalle diverse branche del genere, non trovando però sempre la chiave di lettura giusta in fase di sognwriting. Si passa quindi da brani più speed power, come l’opener “To New Shores Of Sadness”, davvero ben congeniata, a momenti acustici alla Blind Guardian, come nella soporifera “Farewell”. Funzionano a dovere le sfumature melodico – sinfoniche di “Reality Lost”, con il vocalist Sebastian Levermann a disegnare un ritornello dal flavour Masterpaln, mentre non convincono appieno i passaggi più duri, che rimandano agli ultimi Rage, davvero troppo derivativi ed impersonali (“Lord Of The Flies”). La seconda parte di “Vale” rallenta i ritmi, preferendo volgere verso sonorità più morbide e raffinate, prediligendo il pianoforte ed i cori epici e malinconici, soffermandosi maggiormente sugli arrangiamenti. Gli Orden Ogan avevano già diversi colpi in canna e hanno dimostrato in questo album una certa personalità ed un gusto spiccatamente folk nelle orchestrazioni, pur non avendo ancora coniato il proprio marchio di fabbrica. I sostenitori della band ed i collezionisti si facciano sotto, “Vale” è un lavoro che non deluderà, ma chi vuole investire i propri soldini in un disco di power metal melodico, ben scritto, prodotto ed arrangiato non ha che l’imbarazzo della scelta nelle uscite di questo 2010, senza per forza dover dirottare su questa ristampa.

Etichetta: AFM Records / Audioglobe

Anno: 2010

Tracklist:
01. Graves Bay (intro)
02. To New Shores Of Sadness
03. Winds Of Vale
04. Farewell
05. Reality Lost
06. This Is (intro)
07. This Was
08. Something Pretending
9. Lord Of The Flies
10. ...And If You Do Right
11. What I’m Recalling
12. A Friend Of Mine
13. The Candle Lights
14. We Are Pirates (Folk Version)
15. Winds Of Vale (Demo version)
16. Welcome Liberty (Orchestral Version)
17. The Yearning Remains

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