Unearthly Trance – Recensione: V

Il quinto studio album dei newyorchesi Unearthly Trance riprende il discorso esattamente dove era stato interrotto nel precedente “Electrocution” (2008). La band guidata dall’eclettico vocalist e chitarrista Ryan Lipynsky si conferma una delle realtà più rappresentative in ambito sludge/doom metal e nel nuovo album propone intatta una formula sonora rivolta a un ben precisa nicchia di pubblico. Da “V” non dovrete aspettarvi altro che ritmiche dilatate e distorte all’inverosimile tra le quali non si scorgono compromessi con la melodia, ma solo una soffocante assenza di luce. Potremmo dire che rispetto al passato recente, il nuovo capitolo si muove più letargico lungo i deserti lidi del depressive, inanellando una serie di tracce monolitiche nei tappeti di riff ma al tempo stesso nervose, entro le quali, le aggressioni noise e psichedeliche feriscono come fruste. E’ inutile estrapolare un singola traccia e portarla ad esempio: “V” è un album che rifugge ogni logica commerciale il cui difetto è per contro quello di essere appetibile per pochi, tanto l’assenza di variazione può generare un senso di ripetitività. Il mestiere e la coerenza sono comunque dalla loro.

Voto recensore
6
Etichetta: Relapse / Masterpiece

Anno: 2010

Tracklist: 01. Unveiled
02. The Horsemen Arrive In The Night
03. Solar Eye
04. Adversaries Mask 1
05. Adversaries Mask 2
06. The Tesla Effect
07. Sleeping While They Feast
08. Submerged Metropolis
09. Current
10. Physical Universe Distorts
11. Into A Chasm
12. The Leveling
13. Untitled
Sito Web: http://www.myspace.com/utny

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