Axxis – Recensione: Utopia

Gli Axxis non ci pensano proprio ad appendere gli strumenti al chiodo (e non ci riferiamo al giubbotto di pelle!). La band teutonica, da vent’anni sulla scena, non demorde e torna sul mercato con l’album numero dodici, come se neanche un giorno fosse passato da “Kingdom Of The Night”, esordio datato 1989. I nostri propongono un power metal melodico e tastieristico, venato di hard rock nelle note di questo “Utopia”. Musica senza pretese, lineare ed immediata, divertente nei cori e negli arrangiamenti di keys, che non hanno paura di osare, con suoni da videogame, frizzanti e scanzonati. I nostri sanno anche prendersi sul serio quando le chitarre viaggiano forte insieme alla sezione ritmica, come nella heavy speed “Eyes Of A Child”, mentre interessante e ruvida risulta “Fass Mich An”, cantata in lingua madre. Vocals femminili supportano il veterano Bernhard Weiss nei ritornelli, tanto per allontanare gli spettri dei Gammaray e degli At Vance con tinte epiche, ma “Utopia” non si discosta poi molto dagli stereotipi di un genere che non può più sorprendere. Non manca nemmeno un tocco sinfonico qua e là, oltre ad un tessuto chitarristico di spessore. Tutto già scritto quindi, dall’intro pomposo alla ballad di turno (“My Father’s Eyes”), ma chi segue gli Axxis da sempre e chi stravede per il power di qualità, non resterà deluso.

Voto recensore
7
Etichetta: Afm / Audioglobe

Anno: 2009

Tracklist:

01. Journey To Utopia (intro)

02. Utopia

03. Last Man On Heart

04. Fass Minch An

05. Sarah Wanna Die

06. My Father’s Eyes

07. The Monsters Crawl

08. Eyes Of A Child

09. Heavy Rain

10. For You I Will Die

11. Underworld


Sito Web: http://www.myspace.com/axxisworld

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