Cream Pie – Recensione: Unsigned 2.0

Torniamo a parlare dei pugliesi Cream Pie, che continuano a gravitare nell’orbita delle band glam / sleaze italiane e hanno deciso di riproporre in versione riveduta e corretta la loro uscita di un paio di anni fa (intitolata solamente “Unsigned”). I motivi che hanno spinto la band a questa scelta risiedono soprattutto nella variazione di line up intercorsa fra le due pubblicazioni, e ci riferiamo al ritorno dietro al microfono di Rachel ‘Neill (che aveva già fatto parte del gruppo negli anni scorsi), un cantante energico, adatto al ruolo e al genere proposto.

I sei brani di “Unsigned” non perdono il loro fascino grezzo nella nuova versione, anzi i punti di forza dei Cream Pie, tanto dolci dal nome, tanto sinceramente rock nella loro attitudine, riemergono e si fanno più sicuri. Rimane quindi ottimo l’inizio con il graffio a sorpresa di “Tiger”, il cui urlo iniziale sembra un vero e proprio ruggito, mentre “Just A Psycho”, con il suo alternarsi fra una strofa malinconica e lamentosa, un ritornello che è una vera esplosione di rabbia e un dialogo in crescendo fra voce e chitarra, guadagna punti a favore rispetto alla prima versione. L’EP ha in aggiunta una bonus track, intitolata “Missin’ You”, cantata questa volta dal chitarrista Nikki Dick, moderna, distorta e inquieta. Sulla scia di band come L.A. Guns, Buckcherry  e primi Guns, i Cream Pie pestano sull’acceleratore, alzano i volumi e danno prova di sapere perfettamente qual è per loro il significato del rock. Aspettiamo quindi nuovi brani, con la sicurezza che le aspettative non saranno deluse.

Voto recensore
7
Etichetta: Auto produzione

Anno: 2013

Tracklist:

01. Tiger
02. See Ya Later
03. The Evil Inside
04. Such A Psycho
05. No Love Remains
06. Bad Habits
07. Missin' You (bonus track)


Sito Web: http://www.creampierocks.com/

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