The Haunted – Recensione: Unseen

Con il settimo album, questo “Unseen” che abbiamo tra le mani, i The Haunted ritornano sulla scena, più “groovosi” e massicci che mai.

La band svedese mette su un platter, composto di dodici canzoni, che più che alla corrente del death melodico, si potrebbe accomunare (a tratti) al nu metal americano a causa della moltitudine di riff e ritmiche più melliflue e “rotonde” che mai.

Certo, la componente death rimane forte e presente, ma il divenire del combo svedese si nota, eccome. E, infatti, ecco che canzoni come “No Ghost” e la title-track “Unseen”, con il loro incedere pieno di groove, fanno da perfetto contraltare a composizioni come “Motionless” o “Them”, decisamente più consone alle sonorità svedesi.

Un album vario, dunque, questo “Unseen”, che riesce a coniugare in maniera disarmantemente facile la tradizione con l’innovazione, il death svedese con sonorità più americane o più tendenti al thrash.

Ancora una volta, dalla penisola scandinava, arriva una riprova, a sostegno della teoria che, da un po’ di anni a questa parte, nel rock e nel metal, “Swedish do it better”.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media

Anno: 2011

Tracklist:

01.  Never Better

02.  No Ghost

03.  Catch 22

04.  Disappear

05.  Motionless

06.  Unseen

07.  The Skull

08.  Ocean Park

09.  The City

10.  Them

11.  All Ends Well

12.  Done


Sito Web: http://www.the-haunted.com

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