Downset – Recensione: Universal

Preambolo: Tra citazione, derivazione e plagio c’è una differenza sottile che sta molto negli orecchi di chi ascolta, per questo il giudizio negativo su questo disco dipende molto dai gusti del recensore e dalle sue idee in fatto di arte.

Il nodo della questione è più o meno questo: "si può stroncare un buon disco solo perché suona tragicamente già sentito?".La posizione del recensore é evidente dal voto, valutate voi tutto quello che segue in base alla risposta che avreste data alla domanda precedente.

Recensione: Che i downset fossero una creatura molto somigliante ai genitori, nelle figure di Helmet e Rage Against The Machine, era ovvio anche dai dischi passati, ma mai fino ad adesso si erano spinti a tali livelli di, per usare un eufemismo, emulazione. La recensione è quindi presto fatta: il disco è bello, si ascolta con piacere, è aggressivo senza mai diventare inutilmente rumoroso, ben bilanciato, con buoni testi (a volte un po’ criptici)… peccato che ogni traccia suoni come uno scarto da un disco qualsiasi dei gruppi di cui sopra ripescata dieci anni dopo, più o meno.

La risposta, quindi, alla domanda "merita comprare questo disco?" è "si" se conoscete Helmet e Rage Against The Machine e vi piace la loro musica tanto da volere a tutti i costi un disco che richiami quel sound (dato che, ahinoi, di originali non ne avremo più), "no" nel caso che non li conosciate (compratevi gli originali!) oppure che li conosciate già ma non v’interessino succedanei.

Voto recensore
5
Etichetta: Hawino Records

Anno: 2004

Tracklist: 01. All Crews
02. Forever
03. Stay In The Game
04. Black Glock
05. Jumpin Off
06. The Rush
07. Hectic
08. Make This Happen
09. What They Want
10. Smiles & Cries
11. Universal

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