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Unisonic – Recensione: Unisonic

Kay Hansen ha recentemente dichiarato come l’esperienza Unisonic si sia trasformata in una bella vacanza. Ecco, la musica del progetto del chitarrista dei Gammaray e dal mitico vocalist Michael Kiske, possiede davvero tutte le caratteristiche di una vacanza estiva. Divertimento, spensieratezza, leggerezza, sono tutte qualità dell’omonimo album d’esordio della band tedesca. Li avevamo già imparati a conoscere con il mini-cd uscito un paio di mesi or sono, finalmente abbiamo tra le mani il platter tanto atteso da gustare tutto d’un fiato. Mettiamo subito le cose in chiaro: “Unisonic” non è una sorta di “Keeper..” e nemmeno il tanto sospirato ritorno di Kiske al power metal degli esordi con gli Helloween, perché, nelle undici canzoni presenti nel disco, i due pezzi da novanta che trainano il gruppo si sono venuti idealmente incontro.

Heavy metal che si miscela in maniera perfetta e del tutto naturale all’hard rock, che ha qualcosa dei Place Vendome (vecchio progetto di Kiske), ma è marchiato a fuoco dalle chitarre inconfondibili di Hansen. Il tutto finemente sostenuto dalla classe dei musicisti coinvolti (il bassista e produttore Dennis Ward) e dalla straordinaria interpretazione vocale del frontman più amato (e rimpianto) dai fan del power metal. La title track posta in apertura già la conoscevamo, ma si tratta di un piccolo antipasto fuorviante e che non rappresenta appieno l’intero album. Tanta doppiacassa, un mood spedito ed un ritornello immediato e fin troppo scontato, non potevano essere evidentemente le migliori frecce all’arco della band. Già con “Never Too Late” si scopre il lato più hard rock degli Unisonic, in un mid tempo leggero e solare, in cui il timbro limpido di Kiske si staglia nel cielo come un arcobaleno multicolore. Il cd si muove su atmosfere decisamente classiche, ma non per questo troverete passaggi immaturi o scontati, perché il concetto di heavy rock della band ha tutte le carte in regola per affascinare anche l’ascoltatore più smaliziato. “Stay Rider” e le sue chitarre sbarazzine, sembra presa in prestito dagli Avantasia, in cui Kiske è già stato protagonista, ma il buon vecchio Kay, rispetto a Sammet, conosce come le proprie tasche il compagno di viaggio, lasciandogli l’opportunità di esprimersi a briglie sciolte su tonalità fantascientifiche. E’ indubbio che a saltare subito all’orecchio sia la straordinaria voce di Michael, ma la longevità di “Unisonic” è assicurata dal lavoro oscuro degli altri membri della band, basti ascoltare la bonjoviana “Never Change”, resa irresistibile da un drumming tonante. Le tastiere vengono lasciate, invece, sottostrato, per fare da collante con alcuni synth moderni e per svecchiare il sound dei brani più hard settantiani (sentite il riffone di “My Sancrtuary” di scuola Purple).

“Unisonic” non è affatto un ritorno al passato per il duo Kiske – Hansen, ma, piuttosto, un divertissement da vivere nel presente, che ci auguriamo sia anche proiettato verso il futuro. Se la risposta dei fan sarà calorosa ed i dati di vendita all’altezza delle aspettative, siamo convinti che il progetto Unisonic ci regalerà altri capitoli. Per il momento godiamoci questa manciata di canzoni classicissime ma superbe, che ci confermano ancora una volta quale sia il miglior cantante in circolazione da oltre vent’anni.

Ma questo, probabilmente, lo sapevamo già.

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: earMusic / Edel

Anno: 2012

Tracklist:

1. Unisonic 03:27

2. Souls Alive 05:15

3. Never Too Late 04:29

4. I've Tried 04:55

5. Star Rider 04:19

6. Never Change Me 03:44

7. Renegade 04:38

8. My Sanctuary 04:17

9. King for a Day 04:10

10. We Rise 04:40

11. No One Ever Sees Me 06:16


Sito Web: www.unisonic.de

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio B

    MICHAEL KISKE OSSIA VOCE FANTASTICA.
    SARA CHE DI RECENTE L HO INQUADRATO COL PROGETTO PLACE VENDOME CHE RISENTIRLO IN VESTI PIU VICINE AGLI HELLOWEEN MI HA TROVATO UN PO SPIAZZATO NELL UNISONIC STYLE.
    NEL COMPLESSO è UN CD BEN PRODOTTO MA CHE SI ALLONTANA DI PARECCHIO DAL MIO GENERE PREFERITO.
    CAMALEONTICO!

    Reply

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