Unholy War

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Unholy War

Forté

Track Listing

01. Vae Solis
02. Unholy War
03. Dead To Me
04. Take The Mark
05. Absolute Power
06. Undying
07. Stronger Than Death
08. Rain Of Fire
09. Gears Of Damnation
10. Light To The Blind

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I Forté sono una delle tante band che l’arrivo sul mercato in ritardo (stiamo parlando dei primi anni novanta) ha escluso da ogni possibilità di fama, anche da quello status di culto che molte altre formazioni legate agli anni ottanta hanno comunque mantenuto.

Di certo la qualità della loro discografia è nel complesso interessante, anche se i Forté mai si sono troppo allontanati dal power-thrash di stampo americano di inizio carriera e anche con questo “Unholy War” l’unico elemento di sorpresa è scoprire una band ancora in attività e assolutamente in forma.

Con una line-up che si riappropria del contributo del bassista delle prime uscite Ghames “Rev.” Jones il gruppo torna a proporci il solido connubio di metallone potentissimo made in USA, innestato di velocità ritmica e suono “a grattugia” tipico del thrash più classico.

Se stilisticamente non c’è molto da scoprire, bisogna invece rilevare che la qualità media delle composizioni è comunque valida, con una struttura dei brani sempre ben bilanciata negli elementi e costituita di una varietà di fondo che sconfigge sul nascere ogni possibile fastidiosa sensazione di noia.

La scaletta è infatti composta di song raramente sopra i 4 minuti e sempre ben centrate su un format d’impatto (anche se ricche di variazioni). Un buon esempio di tale formula sono la miscela di melodia metal classico e riffing thrash di “Absolute Power” o l’attacco all’arma bianca della title track, con il suo riff compatto e l’apertura sul coro.

Belle anche la anomala e più melodica “Undying”, ma anche la violenta e brutale “Gears Of Damnation”.

Niente di miracoloso, ma sicuramente un buon album di rientro che piacerà a chi seguiva la band (e non saranno certo legioni), ma che potrebbe essere una bella scoperta anche per chi, amando il genere proposto, mai li ha ascoltati prima.

D’obbligo poi andare a ripescare la ristampa uscita lo scorso anno del debutto “Stranger Than Fiction”, piccolo classico del genere che molti hanno purtroppo dimenticato.

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