Unearthly Trance – Recensione: Stalking The Ghost

Quella degli Unearthly Trance è una vera e propria discesa negli abissi dell’uomo, canzoni fatte di dolore e profonde come uno squarcio nell’anima. Doom-Sludge metal all’ennesima potenza per il trio americano, che inchioda l’ascoltatore di fronte alla bellezza del nuovissimo “Stalking The Ghost”.

“Into The Spiral” è una delle canzoni-manifesto dell’intero album: densa, profonda e carica di un dolore capace di squassare l’anima. Riff come urla di dolore, ed una voce che si insinua nel cervello a rendere ancora più oscuro il tutto. Non è da meno la monolitica “Dream State Arsenal”, 6 minuti di purezza doom-sludge con un Ryan Lipynsky (Voce, chitarre e “rumori oscuri”) gran cerimoniere degli abissi umani.

“Scythe” rallenta ancora di più i tempi di “percorrenza”, e ci regala note oppressive ed oscure. Un viaggio verso un universo oscuro spruzzato di “immortalità”. Molto bene anche “Famine”, pregevole cavalcata infernale, che chiude idealmente il “lato A” dell’album.

Perla dell’album “Lion Strenght”, forza percussiva ed intensità stupefacenti. Un esempio eccellente di doom moderno, che miscela sapientemente “vuoti e pieni”. Rallenta, si ferma, sospira e poi esplode di nuovo in un turbinio di note che incoronano l’ispirazione di una band concreta e convincente. SI prosegue poi con un – letterale – pugno nello stomaco a nome “Invisible Butchery”: canzone oscura e soffocante che non lascia respirare l’ascoltatore.

Il disco si chiude con “In The Forest Keep”, trip strumentale che abbandona l’ascoltatore in un limbo fatto di insicurezza e paura. Spiazzato dai suoni in sottofondo e dalla solitudine che proviene dagli abissi di una canzone oscura e disperata.

“Stalking The Ghost” degli Unearthly Trance è un disco di spessore e concretezza, un viaggio nelle paure dell’uomo e nelle sue passioni oscure. Profondo ed intenso. Fortemente consigliato.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2017

Tracklist: “Into The Spiral” “Dream State Arsenal” “Scythe” “Famine” “Lion Strength” “Invisible Butchery” “The Great Cauldron” “In The Forest’s Keep” (Digital Only Bonus Track)
Sito Web: facebook.com/unearthlytrance

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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