Villebrad – Recensione: Ultrarapid

“Ultrarapid” è il secondo lavoro per i Villebrad, ennesima band norvegese pronta ad azzannare il mercato europeo. Le differenze con il suo predecessore sono sostanziali, un decisivo cambio di rotta ridefinisce le coordinate a cui la band ci aveva abituato. I due fratelli, stavolta, decidono di sviluppare le loro idee attraverso un uso massiccio dei synth, che governano queste nuove incisioni, accantonando, almeno momentaneamente, l’uso degli altri strumenti. Siamo sempre vicini al pop di fine anni ottanta, “Du Ar Svag” ne è un evidente prova, ma ciò che viene modificato è il felice connubio che legava pop e prog, punto focale del loro primo lavoro. Il nuovo percorso si prefigge l’obiettivo di trovare un pattern che faccia da collante fra pop ed elettronica, esperimento riuscito in “Älskade Maskin”. Meno chitarre, e più timide, relegate nella mera funzione d’accompagnamento in “Amerika”, stabiliscono la nuova strada da percorrere. Le influenze dei Depeche Mode emergono prepotenti in “Vaknar Aldrig”, ricca di cambi e atmosfere inaspettate, mentre “Stygnen” porta con sé un rimando agli Ultravox. Anche questa volta la lingua scelta per i testi è il norvegese, ma dal prossimo lavoro la band sta pensando di scrivere le liriche in inglese. I puristi del prog lo bolleranno come un ibrido mal riuscito, di certo non si può mettere in dubbio il valore di una band capace di virate brusche ma coraggiose: “Neandertal”. Segnaliamo un highlight assoluto, per capire fino in fondo l’azzardo dei Villebrad: “Tusen Sätt Att Förklara”.

Voto recensore
7
Etichetta: Transubstans Records

Anno: 2009

Tracklist: 01. Stygnen
02. Du Ar Svag
03. Skjuten I Hjärtat
04. Älskade Maskin
05. Amerika
06. Vaknar Aldrig
07. Dom Har Förstört Dig
08. Feberdröm
09. Ljus Från Innanmätet
10. Neandertal
11. Ultrarapid
12. Tusen Sätt Att Förklara

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login