Ted Nugent – Recensione: Ultralive Ballistickrock

Con una scaletta che ricalca in larga parte l’imprescindibile “Double Live Gonzo”, ritorna il “Motor City Madman”, forse il rocker più fuori di testa di Detroit, mr. Ted Nugent, con un doppio cd e dvd live registrato in Pennsylvania, nel 2011.

“Ultralive Ballisticrock”, come al solito, un’uscita dal titolo abbastanza sensazionalistico. Ma c’è un motivo, perché il prodotto in questione contiene dosi massicce di hard rock, con assoli mitraglianti, da pura estasi chitarristica che, ovviamente, la fanno da padrone per tutta la durata del live, mostrando un Nugent sempre virtuoso, ma anche sorprendente (soprattutto nell’interpretazione vocale) e coinvolgente.

Siamo tutti, infatti, abituati alle arringhe (purtroppo dai temi anche fortemente nazionalisti, pro guerra e forze armate, come prima di “Dog Eat Dog” o “I Still Believe”) che il nostro chitarrista è uso sentenziare durante i pezzi, solitamente tra solo e ripresa del pezzo, per coinvolgere e, al contempo, dialogare col pubblico.

Quel che ne esce fuori, al di là di tutto, è un grandissimo concerto (un po’ come siamo abituati), pieno, zeppo, stracolmo, di virtuosismi ma, come è consuetudine, godibilissimo grazie al sempre elevato tasso tecnico di Nugent e compagni.

Ora, chiaramente classici come le sempreverdi “Wang Dang Sweet Poontang”, “Great White Buffalo”, “Cat Scratch Fever”, “Motorcity Madhouse” o l’immensa e sempre intensa “Stranglehold”, fa sempre piacere ascoltarli, così come gli episodi “minori” presi da album dagli anni ’80 in poi (“Wango Tango” o la ancor più recente “Raw Dogs & War Hogs”, per esempio), però, oggettivamente, questo dvd alquanto auto celebrativo ci sta fino ad un certo punto.

Le canzoni, diciamolo, si assomigliano un po’ tutte, alcuni assoli sono parecchio snervanti, date le lunghezze a volte davvero eccessive e, ripeto, a parte qualche estratto da album più recenti, la scaletta è praticamente rimasta immutata dal ’78, quando il “Motor City Madman” era nel pieno della sua popolarità (oltre che della spinta creativa) e finiva, addirittura, sulla copertina di Rolling Stone (tra l’altro, con una pistola, suo altro grande amore, ben visibile in mano).

Non basta, in conclusione, il solo istrionismo di Ted Nugent a rendere questa uscita un “must have” assoluto, ma se non vi è mai capitato di poter apprezzare appieno il nostro chitarrista virtuoso in tutte le sue evoluzioni (verbali, chitarristiche e non), allora questo prodotto potrebbe risultare parecchio appetibile. Per tutti gli altri, invece, si tratterebbe inesorabilmente di un “già visto, già sentito”.

Voto recensore
6
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2013

Tracklist:

Cd 1:

01. Free For All
02. Stormtroopin’
03. Wango Tango
04. Just What the Doctor Ordered
05. Wang Dang Sweet Poontang
06. Need You Bad
07. Turn It Up
08. Raw Dogs & War Hogs
09. Dog Eat Dog

 

Cd 2:

01. Hey Baby
02. Fred Bear
03. I Still Believe
04. Motorcity Madhouse
05. Cat Scratch Fever
06. Stranglehold
07. Great White Buffalo


Sito Web: www.tednugent.com/‎

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